Schiavini (FdI) al sindaco: “La legalità non è uno slogan, la memoria non si dimentica”
Nessuna commemorazione per l’anniversario dell’assassinio del Generale dalla Chiesa: interviene la consigliera di Fratelli d’Italia
Lo scorso 3 settembre ricorreva il 44esimo anniversario dell’assassinio a Palermo del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della scorta Domenico Russo. Con una nota a sua firma, la consigliera di Fratelli d’Italia, Emanuela Schiavini lo ricorda al sindaco di Crema Fabio Bergamaschi. Anzi, la consigliera Schiavini utilizza il termine “shampoo” per indicare in senso figurato, una tirata di orecchie al primo cittadino, considerato che in città non è stata organizzata alcuna commemorazione.
“Ci sono dimenticanze che possono sembrare semplici distrazioni. E poi ce ne sono altre che, quando riguardano la memoria di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per lo Stato, diventano inevitabilmente un fatto politico e istituzionale”, sottolinea nella sua nota la consigliera di Fratelli d’Italia. “Sarebbe stato non solo opportuno, ma doveroso organizzare un momento di commemorazione sulla “Strada della Legalità”, luogo che per vocazione e significato avrebbe rappresentato la cornice ideale per ricordare dalla Chiesa e, insieme a lui, tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita nella battaglia contro la mafia e la criminalità”, evidenzia la consigliera Schiavini, per la quale “la memoria della legalità non può diventare una memoria a corrente alternata”.
Nessuna volontà di alimentare sterili polemiche nelle intenzioni della consigliera di Fratelli d’Italia, ma la segnalazione di una dimenticanza che non va nella direzione di quello che deve essere un’azione di educazione alla legalità per tutti: “Ricordare dalla Chiesa non significa semplicemente deporre una corona o pronunciare qualche parola di circostanza – scrive Emanuela Schiavini – ma riaffermare, oggi, che lo Stato non si arrende alla criminalità, che la legalità non è uno slogan e che il sacrificio di chi ha combattuto per difenderla non può essere archiviato nell’indifferenza”. Nel concludere la sua nota, la consigliera di FdI esorta il sindaco Bergamaschi a fare di più perché, “la memoria della legalità non ammette distrazioni. E nemmeno dimenticanze”.