Salute

Alla scoperta della disfagia: a Crema un convegno sulle nuove strategie di intervento

Il convegno dell’Ospedale Maggiore di Crema ha messo in luce l'importanza di un approccio multidisciplinare per la gestione della disfagia e il miglioramento della qualità di vita

Convegno Asst Crema sulla Disfagia
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Si è svolto sabato 5 settembre alla Sala Polenghi dell’Ospedale Maggiore di Crema il convegno “La gestione della disfagia nelle Unità Operative”, dedicato alla diagnosi e alla gestione di un disturbo che può compromettere la deglutizione e provocare complicanze come malnutrizione e polmonite ab ingestis.

L’incontro ha coinvolto diversi professionisti sanitari, sottolineando l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali della disfagia, tra cui tosse durante o dopo i pasti, frequente necessità di schiarirsi la voce e sensazione di cibo bloccato in gola.

“La gestione della disfagia richiede un approccio multidisciplinare e un riconoscimento precoce del problema”, sottolinea Dario Guerini Rocco, direttore della Struttura Complessa di Riabilitazione Neuromotoria dell’ASST di Crema. “Un percorso riabilitativo personalizzato può consentire, in molti casi, un significativo miglioramento della condizione”.

All’Ospedale di Crema e al Polo Riabilitativo di Rivolta d’Adda la presa in carico coinvolge fisiatri, neurologi, otorinolaringoiatri, gastroenterologi, logopedisti, infermieri, terapisti occupazionali e farmacisti. La valutazione parte dall’esame clinico della deglutizione e, nei casi più complessi, può essere approfondita con un esame endoscopico.

A Rivolta d’Adda, in particolare, le logopediste seguono i pazienti con patologie neurologiche o sospetta disfagia sia durante il ricovero sia nei percorsi ambulatoriali, con oltre un centinaio di trattamenti ogni anno. La rete dell’ASST comprende inoltre i servizi territoriali e la Neuropsichiatria infantile per i disturbi della deglutizione e dell’alimentazione in età evolutiva.

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