Piscina comunale, Beretta attacca: “Forus meriterebbe il licenziamento”
Il consigliere Simone Beretta critica duramente Forus e il sindaco per la situazione critica della piscina comunale, chiedendo interventi immediati
Torna al centro del dibattito politico la situazione della piscina comunale di Crema. A intervenire è il consigliere di Noi Moderati Simone Beretta, che critica duramente sia il gestore Forus sia l’amministrazione comunale, dopo le recenti segnalazioni sulle condizioni degli spogliatoi.
“Mi sono stufato di intervenire una settimana sì e l’altra pure sulla piscina, ma in questo caso è inaccettabile che Forus possa anche solo dichiarare che farà le verifiche del caso su spogliatoi inefficienti regolarmente denunciati quotidianamente dagli utenti”, sostiene Beretta.
Per il consigliere, infatti, gli spogliatoi rappresentano uno degli elementi fondamentali per valutare la qualità complessiva della struttura: “Gli spogliatoi di una piscina sono naturalmente la cartina di tornasole di una struttura ordinata, pulita ed efficiente. Devono essere in ordine 365 giorni all’anno, dovendo garantire all’utente che paga quello che si aspetta, il bello e l’efficienza totale”.
Beretta torna quindi ad attaccare direttamente il concessionario: “Forus meriterebbe, e non da oggi, un ‘licenziamento’ in tronco. Appare sempre più un virus fuori controllo”.
Nel mirino finisce anche il sindaco Fabio Bergamaschi, accusato dal consigliere di dedicare troppo spazio alla comunicazione sulle attività dell’amministrazione e troppo poco ai problemi della città. “Il sindaco invece di bearsi un giorno sì e l’altro pure su Facebook di ogni piccola buca coperta o di opere significative ma non prioritarie”, afferma Beretta, chiedendo maggiore attenzione alla situazione dell’impianto.
Il consigliere arriva anche a quantificare, seppur come stima personale, i costi che potrebbero essere necessari per riportare la piscina a un livello adeguato: “A volte mi chiedo quanto costerebbe la sola rimessa in ordine della piscina se Forus ce la restituisse. Almeno due milioni di euro? Forse pure insufficienti”.
In conclusione, Beretta richiama gli amministratori alle proprie responsabilità: “Il dovere prima del piacere”. E chiude con una battuta sul tema dello “sbaracco” evocato dall’amministrazione per le vie del centro: “Andando avanti così lo ‘sbaracco’ più che nelle vie del centro lo accertiamo altrove”.