Cultura e spettacoli

“La lunga estate dei gelsomini”: libro firmato dalla cremasca d’adozione Licia Tumminello

Il romanzo si ispira ad un fatto realmente accaduto: il primo sciopero femminile delle gelsominaie nella Sicilia del 1946

Servizio di Sabrina Grilli
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Un romanzo di riscatto, emancipazione e solidarietà femminile che trae origine da un fatto storico accaduto nel 1946: il primo sciopero femminile delle gelsominaie in Sicilia.
Donne che, da aprile a ottobre, la notte, raccoglievano l’essenza dei gelsomini, che serviva per fare la base dei profumi di lusso.

“La lunga estate dei gelsomini”, edito dalla casa editrice Nord ed uscito il primo settembre, è il romanzo d’esordio di Licia Tumminello, palermitana d’origine e cremasca d’adozione, che ha deciso di far conoscere la storia di queste donne che hanno saputo ribellarsi alla loro misera condizione lavorativa.

“Ho conosciuto la storia delle gelsominaie per caso – ci svela Lucia Tumminello, ex bancaria con la passione della scrittura – vedendo un video su YouTube in cui si parlava di queste raccoglitrici di gelsomini a Milazzo, in Sicilia, e del loro primo sciopero per rivendicare migliori condizioni di lavoro, nel primo dopo guerra. Ne rimasi colpita. Scrissi un racconto che vinse due premi. Capii che la storia meritava di essere conosciuta oltre i confini del milazzese e del messinese e allora decisi di farne un romanzo.
Figurarsi il primo sciopero femminile in Sicilia, in un posto e in un tempo dove le donne dovevano stare al loro posto. Queste donne hanno combattuto contro gli uomini di casa, contro i proprietari terrieri e quindi contro il potere economico che era confortato e assistito e sostenuto dal potere politico”.

Lo sciopero delle gelsominaie siciliane, approfondito tramite testimonianze dirette e un lavoro di documentazione storica, offre lo spunto per un romanzo in cui si intrecciano le storie e ritratti di tante donne diverse.

“Oltre allo sciopero delle gelsominaie – prosegue l’autrice – c’è anche la storia delle singole gelsominaie; in primo luogo di Grazia, la protagonista, ma poi anche della sua amica del cuore Nedda, una ragazza piena di vita, con tre figli che non si stanca mai; la storia di Vita, la nipotina di Grazia che ha 12 anni, che Grazia porta con sé perché Vita è rimasta muta a causa di un trauma subito durante i bombardamenti, nel’43. Ma c’è anche la storia di Betta, la più anziana delle gelsominaie”.

A far riscoprire a Grazia la propria dignità e la necessità di lottare per i diritti suoi e delle compagne, il ritorno in Sicilia di Francesco, ex compagno di scuola, andato a studiare medicina al Nord e rientrato per lavorare nell’ospedale di Milazzo. Francesco, che è un uomo emancipato, mette in subbuglio sia il borgo, sia le gelsominaie, sia il cuore di Grazia… ma non voglio anticipare altro”.

Il romanzo, uscito il primo settembre, sarà presentato il 9 ottobre alle ore 17 nella biblioteca Clara Gallini di Crema.

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