Politica

Gianni Cuperlo alla festa dell’Unità: “Concretezza e visione per battere la destra”

La festa dell’Unità a Ombrianello ha ospitato, domenica 30 agosto, Gianni Cuperlo, e un dibattito sulla sanità territoriale con Emilio Del Bono

Servizio di Sabrina Grilli

Dopo la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, altro ospite di spessore e politico di razza alla festa del PD a Ombrianello, che oggi giunge al termine.

Lo spazio dibattiti ha fatto fatica a contenere il pubblico numeroso, accorso ad ascoltare Gianni Cuperlo, attuale parlamentare PD. Per contrapporsi alla destra aggressiva e pericolosa da non sottovalutare, Cuperlo si è appellato ai valori e agli articoli della Costituzione, su cui si basa la sinistra, che per vincere deve avere un programma e una visione.

“Concretezza e visione: queste sono le due cose di cui abbiamo bisogno- ha detto Gianni Cuperlo, parlamentare del Pd-. Un programma che c’è già: il lavoro sicuro di qualità, ben retribuito, salari bloccati da troppi anni in questo Paese, una sanità per tutti, il diritto ad essere curati quando se ne ha bisogno, i diritti. Insieme a questo un pensiero, una visione del futuro, dove vogliamo portare l’Italia nei prossimi 10-20 anni e quali sono le alternative a questa destra in termini di coerenza su quei principi che sono scolpiti nella nostra Costituzione. Se teniamo insieme queste due dimensioni, vinceremo”.

Della necessità di rafforzare la sanità territoriale si è parlato invece nel dibattito serale.

“In Lombardia il 9% dei cittadini rinuncia alle cure -ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono -. Quando esce dagli ospedali la gente si affida ai privati perché mancano le case di comunità, presidi territoriali. Il problema è che ci hanno dato i soldi per costruire i contenitori, mentre invece la regione avrebbe dovuto occuparsi dei contenuti, cioè delle prestazioni sanitarie, del personale medico, del personale infermieristico. Invece su questo siamo in gravissimo ritardo, solamente 20 case di comunità su 200 in Lombardia rispettano il decreto ministeriale 77 del 2022, quello che il governo italiano ha fatto con l’Unione Europea. La sanità lombarda è in declino, ovviamente ha le sue eccellenze, ha degli ottimi medici, degli ottimi infermieri, ma c’è un grandissimo lavoro da fare e non possiamo farlo con questa maggioranza politica, perché questa maggioranza politica nega la realtà”.

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