Cronaca

Crema, il Comune punta a rimuovere l’amianto dagli alloggi popolari di via Renzo da Ceri

L'amministrazione mira a levare il materiale dannoso dagli edifici, puntando su un bando regionale per finanziare i lavori e migliorare la vivibilità

Case popolari di Via Renzo Da Ceri
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Il Comune di Crema punta a ottenere un contributo regionale per la rimozione e la sostituzione delle coperture contenenti amianto presenti in due edifici di edilizia popolare di via Renzo da Ceri.

L’Amministrazione ha affidato ad Aler l’incarico per verificare lo stato di conservazione delle coperture e predisporre la progettazione esecutiva degli interventi. Si tratta dei condomini ai civici 5 e 7, che complessivamente ospitano 30 alloggi e rappresentano alcuni degli ultimi edifici di proprietà comunale nei quali sono ancora presenti manufatti in amianto.

L’obiettivo è partecipare al bando di Regione Lombardia, la cui scadenza è fissata al prossimo 10 novembre. Il finanziamento previsto è a fondo perduto e può coprire fino al 100% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 350mila euro. La graduatoria degli interventi finanziati dovrebbe essere approvata entro la fine di marzo 2027.

“Abbiamo dato l’incarico per sviluppare il progetto esecutivo, individuando i condomini in via Renzo da Ceri n. 5 e n. 7 che, con i loro 30 alloggi, sono rimasti tra i pochi edifici aventi tuttora manufatti in amianto”, spiega l’assessora al Patrimonio Cinzia Fontana.

“Verificheremo quindi le risorse necessarie per l’intervento di rimozione e di sostituzione della copertura e, una volta approvato il progetto, procederemo con la candidatura al bando regionale”, prosegue Fontana.

L’Amministrazione, sottolinea l’assessora, sta prestando particolare attenzione agli immobili più datati e maggiormente ammalorati: “Stiamo cercando di concentrarci su quegli immobili più datati e più ammalorati che necessitano di interventi di adeguamento e di risanamento in molti casi consistenti”.

Una volta quantificato l’importo complessivo dei lavori grazie alle verifiche dei tecnici Aler, il Comune trasmetterà formalmente la domanda di contributo agli uffici regionali.

“Riuscire a ricevere contributi e finanziamenti per questi tipi di intervento rappresenta un ulteriore passo positivo nella direzione della riqualificazione del nostro patrimonio comunale destinato all’edilizia residenziale pubblica”, conclude Fontana. “Un investimento sul benessere abitativo, insomma, per assicurare ai residenti standard di vivibilità, di salute e di sicurezza più elevati.”

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