Cronaca

San Pantaleone, torna la memoria del martirio del 27 luglio: riprende un’antica tradizione

Dopo decenni la Diocesi celebra nuovamente la ricorrenza prevista dalla Chiesa universale. Lunedì messe solenni in Cattedrale

L'altare in Cattedrale
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Dopo decenni di assenza, la Diocesi di Crema ripristina la celebrazione del martirio di San Pantaleone il 27 luglio, data in cui la Chiesa universale ricorda il medico e martire di Nicomedia. La decisione è stata presa dal vescovo Daniele Gianotti, che ha invitato i sacerdoti a celebrare la ricorrenza come memoria facoltativa, mantenendo però al 10 giugno la solenne festa patronale propria della Chiesa cremasca.

Le due date ricordano infatti eventi diversi. Il 10 giugno resta legato al miracolo del 1361, quando, secondo la tradizione, San Pantaleone apparve sulla città durante la pestilenza, proteggendo Crema e ponendo fine al contagio. Il 27 luglio, invece, celebra il giorno del suo martirio, come avviene in tutte le altre diocesi e parrocchie dedicate al santo.

La memoria del 27 luglio era presente anche nella tradizione cremasca, ma nel tempo era andata perduta, probabilmente dopo la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II. Con la decisione del vescovo Gianotti, la ricorrenza torna così a trovare spazio nel calendario della diocesi.

Lunedì in Cattedrale le tre Messe d’orario, alle 8, alle 10 e alle 18, saranno dedicate alla memoria del martirio del patrono. La celebrazione delle 8 sarà preceduta dalle Lodi mattutine cantate, tutte le funzioni saranno accompagnate dall’organo e le campane suoneranno “a mezza festa”. Anche le parrocchie della diocesi potranno ricordare la ricorrenza, a discrezione dei parroci.

Tra coloro che hanno accolto con particolare soddisfazione il ripristino della celebrazione c’è anche Gaetano De Luca, magistrato in pensione oggi residente a Vallo della Lucania, diocesi che ha anch’essa San Pantaleone come patrono. De Luca prestò servizio a Crema come magistrato alla fine degli anni Settanta e ha voluto dedicare un ampio contributo al legame tra le due città, ripercorrendo la storia del culto del santo, il valore delle reliquie custodite in Cattedrale e il profondo radicamento della devozione pantaleoniana nella tradizione civile e religiosa cremasca.

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