“Un neonato non dovrebbe viaggiare per cure”: la denuncia sulla sanità di Paolo Losco
Il Segretario di Sinistra Italiana critica il progressivo indebolimento della sanità pubblica, raccontando come sua famiglia ha subito servizi ridotti e scelte obbligate
Un episodio vissuto in prima persona diventa l’occasione per denunciare le difficoltà della sanità pubblica sul territorio. È quanto racconta Paolo Losco, segretario di Sinistra Italiana Cremona, che attraverso un comunicato riferisce quanto accaduto alla propria famiglia al momento di prenotare l’ecografia alle anche per il figlio neonato, un esame previsto tra la quarta e la sesta settimana di vita per individuare eventuali malformazioni.
Secondo quanto riferisce Losco, alla moglie sarebbe stato comunicato che, a partire dal 9 luglio, l’Asst di Crema non effettuerà più questo tipo di prestazione. Le alternative proposte sarebbero state quelle di rivolgersi agli ospedali di Vigevano o Casalmaggiore oppure al privato.
“Questa volta il racconto non è per sentito dire: riguarda mio figlio. Ma il punto non è la mia vicenda personale. Una famiglia non dovrebbe scoprire sulla pelle di un neonato quanto si sia impoverita la sanità pubblica del proprio territorio”, scrive Losco.
Nel comunicato il segretario di Sinistra Italiana ringrazia anche lo Sportello Salute di Crema per il supporto ricevuto e critica la gestione della sanità pubblica, sostenendo che la riduzione dei servizi finisca per spingere i cittadini verso il settore privato.
“Se un servizio pubblico sparisce, chi può paga il privato. Chi ha tempo e possibilità si sposta. Chi non ha soldi, tempo o tutele? Fatti suoi”, afferma Losco. “Obbligare una famiglia a scegliere tra privato, distanza o rinuncia non è un problema organizzativo. È il segno di una sanità pubblica che sta smettendo di fare il suo mestiere“.
L’esponente politico punta quindi il dito contro quello che definisce un progressivo indebolimento della sanità pubblica: “Un neonato di quattro settimane non dovrebbe attraversare mezza Lombardia per una visita che la sanità pubblica stessa considera necessaria”.