Madignano: petizione contro il trasferimento contestato della bibliotecaria Paola Vailati
Depositata in Comune la petizione con 364 firme contro il trasferimento della bibliotecaria Paola Vailati. I saluti e i ringraziamenti della comunità alla bibliotecaria
Approda ufficialmente sui tavoli del Comune di Madignano e della cooperativa Charta la petizione contro il trasferimento della bibliotecaria Paola Vailati. I consiglieri di minoranza Diego Vailati Canta e Viola Innocente hanno depositato il documento, sostenuto da 364 firme raccolte in pochi giorni, di cui 319 tramite la piattaforma Change.org e 45 su moduli cartacei.
La mobilitazione conferma il forte legame tra la comunità e la bibliotecaria. Il 30 giugno è stato il suo ultimo giorno di servizio e, per l’occasione, è stato organizzato un momento di saluto e ringraziamento. Lettere commoventi e un cartellone appeso che manifesta l’affetto e l’immensa gratitudine della comunità per il lavoro svolto dalla bibliotecaria di Madignano. Un’iniziativa spontanea alla quale, sottolineano i consiglieri, non hanno preso parte rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Secondo Vailati Canta e Innocente, il trasferimento non può essere liquidato come una semplice scelta organizzativa della cooperativa che gestisce il servizio. “Si tratta di una decisione politica”, affermano, chiamando in causa il sindaco Piero Antonio Guardavilla, che ricopre anche il ruolo di responsabile del servizio Biblioteca. Per i due esponenti della minoranza, il primo cittadino dovrebbe spiegare pubblicamente le ragioni dello spostamento della bibliotecaria e assumersi la responsabilità delle decisioni che riguardano un servizio ritenuto fondamentale per la comunità.
Con il deposito della petizione, i firmatari chiedono all’amministrazione comunale di intervenire per fermare il trasferimento, mantenere Paola Vailati alla guida della biblioteca e fare piena chiarezza sulla vicenda.
I consiglieri concludono chiedendo al sindaco la convocazione di un confronto pubblico per rispondere alle richieste avanzate dai cittadini.