Cronaca

Si barrica nella stanza della Caritas brandendo un coltello e chiede soldi: arrestato

Il giovane, un ventenne egiziano, ha tentato di colpire gli agenti con l'arma bianca, ma è stato reso inoffensivo. Per lui, Foglio di Via per tre anni da Crema

La Caritas di Crema
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Si è barricato nella stanza della Caritas di Crema dove era ospite. Brandendo un grosso coltello da cucina, urlando anche fuori dalla finestra, minacciava che avrebbe fatto del male alle persone presenti se non gli fossero stati consegnati immediatamente 7.000 euro che voleva inviare alla sua famiglia. E’ successo ieri pomeriggio.

In arresto da parte della polizia è finito un egiziano di 20 anni, accusato di aver opposto resistenza e aver minacciato con l’arma da taglio gli agenti.

L’intervento era stato richiesto dal responsabile della struttura di accoglienza. Lunga l’attività di mediazione dei poliziotti, riusciti, nell’arco di un’ora, a far abbassare il livello di tensione che si era creato, convincendo lo straniero ad aprire la porta.

L’agente mostra il coltello utilizzato per le minacce

In quel frangente, l’egiziano, noto anche per i suoi precedenti per rissa, alla vista dei poliziotti ha tentato di colpirli con il coltello, dimenandosi e scalciando, ma alla fine gli agenti, in tutto sette operatori, sono riusciti ad immobilizzarlo senza che nessuno si facesse male.

Sul posto è arrivata anche un’ambulanza del 118 e un equipaggio della polizia locale e il 20enne è stato accompagnato in ospedale dove gli sono state prestate le prime cure per calmare il suo stato di agitazione.

Oltre all’arresto, il giovane è stato denunciato anche per i reati di porto di armi ed oggetti atti ad offendere e violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti è stato adottato il Foglio di Via da Crema per tre anni.

Tenuto poi conto che l’aggressore è titolare di un permesso di soggiorno per protezione internazionale, sono in corso approfondimenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona per valutare la sua posizione sul territorio nazionale.

Il Questore di Cremona Carlo Ambra ha rivolto un plauso agli agenti del Commissariato di Crema per la professionalità e moderazione con cui hanno saputo gestire una situazione critica e potenzialmente pericolosa, motivo per il quale riceveranno un premio.

Oggi pomeriggio, nel processo per direttissima, il 20enne non era presente, in quanto ancora ricoverato in ospedale. Era assistito dall’avvocato Mimma Aiello.

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