Politica

Ponte di via Cadorna, Zanibelli: “Ora serve un ponte provvisorio, le risorse ci sono”

La capogruppo di Forza Italia rivendica una proposta avanzata mesi fa e chiede sgravi più ampi per le attività penalizzate dai lavori

Laura Zanibelli e il ponte di via Cadorna
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La chiusura del ponte di via Cadorna continua a scaldare il confronto politico a Crema. Dopo l’annuncio della Giunta di un pacchetto di misure straordinarie a sostegno delle attività economiche penalizzate dalle modifiche alla viabilità, arriva la presa di posizione di Laura Zanibelli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi ha deliberato la sospensione dei pagamenti di Tari, canone pubblicitario e occupazione del suolo pubblico per le imprese e i commercianti delle aree maggiormente colpite dalla chiusura del ponte, dal 15 giugno al 15 ottobre. Un provvedimento definito dal Comune come un primo intervento a sostegno del tessuto economico locale.

Per Zanibelli, però, l’amministrazione starebbe arrivando soltanto ora a condividere proposte che il centrodestra aveva avanzato mesi fa. “Il sindaco ora annuncia quello che avevamo proposto a dicembre come variazione al bilancio e che la maggioranza ha bocciato. È documentato”, afferma la consigliera.

Zanibelli rivendica quindi il ruolo dell’opposizione nell’aver indicato possibili strumenti per affrontare l’emergenza generata dalla chiusura dell’infrastruttura, disposta dal Comune per motivi di sicurezza dopo le ultime verifiche tecniche sullo stato del ponte. I rilievi hanno infatti evidenziato un quadro più critico del previsto, portando alla chiusura totale al traffico veicolare e ciclopedonale dal 5 giugno scorso.

“Finalmente il sindaco ha capito almeno una delle azioni proposte dal centrodestra, speriamo sia solo l’inizio”, prosegue Zanibelli, che rilancia una delle richieste avanzate con maggiore insistenza dalle opposizioni e da parte del mondo economico cittadino: la realizzazione di un collegamento temporaneo durante il periodo dei lavori. “Ora aspettiamo almeno il ponte provvisorio. I soldi ci sono”, sottolinea la capogruppo di Forza Italia, chiedendo all’amministrazione di valutare soluzioni che consentano di ridurre l’isolamento dei quartieri e limitare l’impatto sulla viabilità.

Le critiche riguardano anche la durata delle agevolazioni annunciate dal Comune. Secondo Zanibelli, il periodo individuato dalla Giunta non sarebbe sufficiente a compensare i disagi che imprese e commercianti dovranno affrontare. “Perché limitarsi all’abbattimento di Tari e canoni pubblicità e occupazione suolo pubblico solo dal 15 giugno al 15 ottobre? Lo sgravio deve essere almeno per tutto il periodo di chiusura e di cantiere”, osserva.

Per la consigliera, il problema non riguarda soltanto i prossimi mesi. “Sanno benissimo che la limitazione al traffico e l’impatto del cantiere comporteranno maggiori chiusure e limitazioni alle attività economiche”, avverte, invitando l’amministrazione a chiarire fin da ora quale sarà il futuro dell’infrastruttura e quali conseguenze dovranno affrontare cittadini e imprese. “Devono avere il coraggio di dire cosa succederà dopo”, conclude Zanibelli.

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