Politica

Uno sportello comunale anti-truffe dedicato ad anziani e famiglie: mozione della Chiodo

La consigliera comunale Ilaria Chiodo propone, in una mozione, l'attivazione di iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe alle persone anziane e fragili

Ilaria Chiodo
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“Attivare uno sportello dedicato agli anziani vittime di truffe in grado di fornire consulenze, supporto psicologico post-truffa anche ai loro familiari e una sezione specifica all’interno del sito del Comune”.

Sono alcune delle proposte contenute in una mozione che approderà in consiglio comunale della consigliera della “Lista  Borghetti sindaco” Ilaria Chiodo. Il fenomeno delle truffe e delle frodi ai danni dei cittadini è in costante aumento e in evoluzione e oggi si manifesta in forme sempre più aggressive e difficili da riconoscere.

Non solo la vittima subisce un danno economico, anche le conseguenze psicologiche non sono da sottovalutare: sensi di colpa, di vergogna, ferite nell’autostima, riduzione della partecipazione sociale. In persone fragili tutto questo aumenta la loro vulnerabilità.

“Esistono già alcune iniziative a livello locale e campagne di sensibilizzazione a livello nazionale – spiega la consigliera comunale – ma è necessario intensificare gli sforzi per raggiungere una copertura sempre più ampia e un impatto maggiore.

Ad esempio il progetto locale “Insieme contro le truffe ASST Crema e Carabinieri a tutela degli anziani”, frutto della collaborazione tra l‘ospedale di Crema e il Comando della Compagnia Carabinieri di Crema, prevede la diffusione di materiali informativo e consigli pratici per prevenire le truffe attraverso la consegna dei referti sanitari.

Accanto a ciò si potrebbe aggiungere, insieme allo sportello dedicato in comune, l’attivazione di una formazione specifica al personale della Polizia Locale e agli operatori che hanno come utenti o come interlocutori gli anziani.

Infine organizzare rappresentazioni teatrali gratuite sia in centro sia nei quartieri periferici riguardo al tema delle truffe ai danni delle persone anziane e, allo stesso tempo, – conclude la Chiodo – sessioni teatrali dedicate alle famiglie per promuovere modalità comunicative non colpevolizzanti”.

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