‘Cultura in Tavola’: evento Rotary Youth Exchange alla Casa del Pellegrino
Per celebrare il Rotary Youth Exchange ,alla Casa del Pellegrino, una serata con i piatti dal mondo ed i giovani che stanno vivendo l’esperienza in Italia.
Presentare attraverso i piatti tipici dei diversi Paesi del mondo coinvolti, quello che è il Rotary Youth Exchange (RYE), una delle più grandi reti di mobilità internazionale al mondo, basato interamente sul volontariato e sul principio della reciprocità, che offre annualmente a migliaia di ragazzi l’opportunità di formarsi come cittadini del mondo.
Un’esperienza che supera barriere fisiche e culturali, perseguendo uno dei cardini dell’intera iniziativa: la promozione della pace e l’apertura verso il mondo e le diversità che arricchiscono, culturali, linguistiche, valoriali, economiche, di contesto.
Questa è stata “Cultura in Tavola”, conviviale speciale rotariana che si è svolta presso la Casa del Pellegrino di Crema, nell’ambito della quale sono intervenuti alcuni membri della Commissione RYE per il Distretto 2050: Marco Tresoldi, RYE Officer Distretto Rotary 2050, Rotary Club Pandino Visconteo, David Vetturi del Rotary Brescia (Chair RYE2025), Marco Borghetti del Rotary Brescia (Officer–Family Manager), Maria Laura Beltrami del Rotary Soresina, vice Chair- Sport Term Officer (e già figura di riferimento per le scuole della provincia nei suoi anni di servizio in Ust Cremona ndr), Davide Bosio per il Rotaract, oltre alle famiglie e naturalmente, ai veri protagonisti, i giovani coinvolti nel RYE e che, provenienti dalle diverse parti del mondo, si trovano in questo momento in Italia ed in questo territorio.
La serata promossa dal Rotary Visconteo, alla quale erano presenti i rappresentanti del Rotary Cremasco San Marco e Rotary Crema, ponendo al centro il racconto e il confronto tra tradizioni e culture attraverso le voci di relatori e le testimonianze dirette dei protagonisti, è stata l’occasione per parlare di Family to Family (Short Term), Rotary Camp, NGSE (New Generations Service Exchange), Long Term (Anno all’estero).
A descrivere gli scambi bilaterali estivi (Family to Family – Short Term) dedicati alle prime esperienze di viaggio e convivenza in una famiglia straniera è stato Marco Borghetti, che ha precisato l’articolazione tra mete dell’emisfero nord (raggiungibili prevalentemente in estate) e quelle dell’emisfero sud (programmati nei periodi invernali). “Be first, essere il primo, non avere paura, Be curious, essere curiosi, Be on purpose, essere propositivi e andare oltre il viaggio, Be grateful, essere grati, Be of service, mettersi al servizio, Be here now, essere “qui ora”, immergendosi nella cultura del paese ospitante”, nelle parole di Borghetti che ha ricordato i numeri significativi del Distretto 2050. David Vetturi ha parlato invece di Rotary Camp, le esperienze estive di due-tre settimane che riuniscono giovani da oltre venti nazioni diverse nello stesso Paese, uniti dalla condivisione di passioni quali sport, cultura, natura, volontariato.
A Maria Laura Beltrami il compito di parlare di NGSE, le borse di studio e stage professionali all’estero pensati per universitari e giovani fino ai 30 anni. Iniziativa che prevede periodi all’estero ospitati da club del Distretto ospitante. In questi anni il Distretto 2050 si è distinto ospitando 25 giovani.
Infine, Marco Tresoldi ha presentato il percorso che interessa un intero anno scolastico (e che solitamente si svolge durante la classe quarta delle superiori) il Long Term, che allo stesso tempo, “stravolge e arricchisce la vita degli studenti e delle famiglie ospitanti”, le quali aprono le porte di casa al mondo, creando forti legami internazionali. “Il Long Term si distingue per il profondo valore sociale ed educativo e per la crescita dei giovani” ha ricordato Tresoldi, avviando un collegamento con gli Stati Uniti, per un breve saluto ad una giovane di Rivolta d’Adda che sta per terminare il percorso degli States tra qualche giorno.
“Donare del tempo, cambiare il futuro, servire gli altri al di sopra dell’interesse personale e senza nulla in cambio”, questi alcuni principi rotariani enunciati anche nel corso della serata, nella consapevolezza che la cultura passa tra tante vie e quella del cibo abbatte i muri: da qui la motivazione del titolo dato alla serata, perché grazie al coinvolgimento dei giovani stranieri che stanno completando le loro esperienze in Italia, il menù è stato pensato per un vero e proprio viaggio culinario. L’antipasto (Ceviche de camarones) dall’Ecuador, il primo (soba o noodles) dal Giappone, il secondo (Pulled Pork con patatine fritte) dagli Stati Uniti ed il dolce (Gaufre de Liège) dal Belgio. Tutto è stato pensato per coinvolgere tutti, anche la disposizione dei tavoli, in ognuno dei quali era presente un giovane impegnato in uno dei progetti RYE in Italia
In conclusione l’intervista doppia ad Eva e Claudia, due mamme che ospitano giovani dal mondo, e i cui figli si trovano in prima persona a vivere questa esperienza all’estero: ansie e interrogativi, oppure serenità, un mix di emozioni nei loro racconti e la voglia di “contaminarsi” attraverso le relazioni e la conoscenza di iniziative come il RYE che quest’anno porta giovani in Argentina, Brasile, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Messico, Sud Africa, Stati Uniti.
Oltre al clubs Rotary, tra le attività produttive che hanno reso possibile il progetto, ringraziamenti a Bcc Caravaggio e Cremasco, BimeCar, Digiland, Damioli Farmacie.