Economia

Sportelli bancari: a Crema sono 23, in provincia 48 comuni senza una filiale

Dal 2015 il numero è crollato di oltre un terzo nel territorio: si passa da 86 a 65, con l’abbandono della copertura di ben 21 centri nel corso di un decennio

Il servizio di CR1
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Continua il calo incessante del numero degli sportelli bancari in provincia di Cremona. L’ultima ricognizione sulle filiali in provincia di Cremona, aggiornata da Banca d’Italia al 31 dicembre 2025, registra 174 sportelli bancari attivi, un numero decisamente inferiore ai 264 registrati, nella serie storica di Banca d’Italia, alla fine del 2015.

Tra il 2015 e il 2025, la riduzione è di oltre un terzo del totale, pari a – 90 sportelli bancari.

Ma non solo, tra il 2015 ad oggi si riduce il numero dei comuni cremonesi serviti da almeno uno sportello, che passa da 86 a 65, con l’abbandono della copertura del territorio di ben 21 centri nel corso di un decennio.

Alla fine del 2025 i 174 sportelli bancari presenti in provincia di Cremona sono distribuiti in 65 dei 113 comuni e, pertanto, sono 48 i comuni, piccoli e piccolissimi, privi di una filiale bancaria. Del resto le attività delle banche sono sempre più concentrate, con ben 60 sportelli, oltre un terzo del totale, tra Cremona (37) e Crema (23). Oltre alle due capitali sono solo quattro i comuni cremonesi che contano 5 o più filiali bancarie: Casalmaggiore con 8 sportelli bancari, Pandino (6) e Pizzighettone e Soresina con 5 filiali.

 

 

Numero di sportelli bancari nel tempo
Numero di sportelli bancari nel tempo

 

Per altro verso, il gruppo dei centri privi di sportelli è salito a 48 unità, con quasi 43 mila i cremonesi che non possono contare su una banca nel proprio comune di residenza. Una quota rilevante, il 12% della popolazione provinciale, che, tuttavia, sembra destinata ad allargarsi, in particolare nei 38 comuni cremonesi nei quali è rimasto aperto un solo sportello. Tra i comuni privi di sportello bancario sono una ventina quelli con oltre un migliaio di residenti ma solo 3 quelli che superano i 1.500 mila abitanti: Izano, Ricengo e Malagnino.

Comuni serviti da sportelli bancari nel tempo
Comuni serviti da sportelli bancari nel tempo

 

Negli ultimi anni il sistema bancario ha ridotto significativamente la sua presenza fisica sul territorio per una molteplice serie di fattori. Innanzitutto l’avvento di Internet e dell’home banking ha spinto gli istituti di credito a chiudere sportelli e a spostare online una grossa parte dei servizi offerti. Le banche italiane, poi, hanno definito la presenza territoriale degli sportelli in funzione dell’attività economica delle imprese nel territorio e non in funzione della maggiore o minore popolazione.

Cremona, nonostante la riduzione degli sportelli, in ragione del suo peso economico, alla fine del 2025, conta ancora 49 sportelli bancari per ogni 100.000 abitanti, a fronte dei 37 della media per la Lombardia e dei 32 della media nazionale. Numeri, tuttavia, destinati a ridursi ulteriormente, come pure il ruolo sociale che le banche, anche attraverso un progressivo disimpegno sui territori. Un aspetto che contrasta con il crescente impegno di Poste Italiane, che, come è noto, effettua anche attività di credito, ed è arrivata ad avere ben 120 uffici postali, presenti in 106 dei 113 comuni della provincia, tra i quali la gran parte dei centri privi sportello bancario. La riduzione delle filiali bancarie sta creando e creerà non pochi danni alla clientela. Basta pensare agli anziani, che hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali. Una condizione che ci porterà  a rimpiangere la banca sotto casa, dove conoscevi tutti e il direttore, come il prete e il farmacista, era un sicuro punto di riferimento.

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