Politica

Crema, Chiodo: “Rigenerare Santa Maria per restituire sicurezza e qualità della vita”

La consigliera Ilaria Chiodo chiede interventi urgenti per ridurre il degrado a Santa Maria della Croce e migliorare la vivibilità della zona

Il passaggio a livello chiuso a Santa Maria
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La rigenerazione urbana dell’area di Santa Maria della Croce torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è la consigliera di minoranza Ilaria Chiodo, che punta l’attenzione sul degrado presente nella zona attorno alla stazione ferroviaria di Crema, chiedendo un progetto strutturato di recupero urbano.

Nel mirino della consigliera ci sono i tre complessi abbandonati adiacenti alla stazione – l’ex ristorante-pizzeria “Lo Scoglio”, l’ex Ferriera e l’ex Everest – definiti “una delle aree più critiche della città” sotto il profilo della sicurezza e del decoro urbano.

Secondo Chiodo, la situazione si sarebbe aggravata dopo la chiusura del passaggio a livello, che avrebbe ulteriormente isolato il quartiere di Santa Maria della Croce. “La prima parte del viale si è trasformata in uno spazio morto, scarsamente frequentato e quindi più esposto a comportamenti devianti”, afferma la consigliera, sottolineando come “la vitalità e la frequentazione degli spazi urbani producano automaticamente una forma di sorveglianza spontanea”.

Particolarmente critica, secondo l’esponente di minoranza, la condizione dell’ex “Lo Scoglio”, oggi in stato di totale abbandono. “La struttura presenta vetri rotti e condizioni igieniche e di sicurezza inaccettabili”, denuncia Chiodo, evidenziando come il degrado contribuisca a creare “un clima di insicurezza nel quartiere”.

Preoccupazione anche per l’ex Ferriera, descritta come “un’area dimessa in totale stato di degrado e abbandono”, diventata – secondo le segnalazioni raccolte dai residenti – rifugio di attività illecite. “La tolleranza verso le forme di degrado ambientale rende un’area urbana terreno di coltura di attività delinquenziali”, osserva Chiodo, chiedendo un intervento urgente dell’amministrazione comunale.

La consigliera individua però anche le potenzialità dell’area, definita “strategica e centrale” perché punto di collegamento tra il centro storico e il quartiere di Santa Maria. Da qui la proposta di avviare una vera operazione di rigenerazione urbana attraverso la revisione del Pgt, la creazione di nuovi spazi pubblici e verdi e il recupero degli edifici dismessi con nuove funzioni.
“La rigenerazione urbana di questa parte di città darebbe un nuovo volto all’intera città”, sostiene Chiodo, che parla di un’opportunità per “restituire dignità e sicurezza ai residenti” dei quartieri limitrofi.

Nel suo intervento la consigliera richiama anche la situazione della stazione ferroviaria di Crema, citando le recenti segnalazioni di Adiconsum Asse del Po Cremona-Mantova sulle condizioni di degrado e insicurezza presenti all’interno della struttura.

Per Chiodo, il tema della sicurezza urbana non può essere affrontato soltanto con interventi repressivi. “È necessario affrontare le cause profonde del degrado, piuttosto che limitarci a combatterne gli effetti”, spiega, evidenziando la necessità di un approccio integrato che coinvolga urbanistica, architettura, sociologia e politiche sociali.

“La pianificazione urbana deve ridurre gli spazi morti e favorire la vitalità degli spazi pubblici”, conclude la consigliera. “Investire nella rigenerazione di quest’area significherebbe migliorare la qualità della vita dei cittadini e restituire alla comunità un senso di appartenenza e sicurezza”.

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