Ponte di via Cadorna: la Lega chiede chiarezza su costi e ritardi in un Consiglio aperto
La Lega chiede un Consiglio comunale aperto per discutere dei ritardi e dei costi del Ponte di via Cadorna, evidenziando la mancanza di dialogo con i cittadini
l gruppo consiliare della Lega torna all’attacco sulla vicenda del Ponte di via Cadorna, denunciando nuovi ritardi, ulteriori costi e quella che definisce una “preoccupante mancanza di chiarezza amministrativa” nella gestione dell’opera. Al centro delle critiche dei consiglieri comunali Andrea Bergamaschini e Silvia Guatterini c’è l’ultima verifica tecnica richiesta sulla pila centrale del ponte, che comporterà una spesa aggiuntiva di circa 50mila euro e un ulteriore slittamento dei lavori.
Secondo quanto riferito dalla Lega, la richiesta sarebbe emersa durante la Commissione Ambiente e Territorio del 1° aprile. Bergamaschini avrebbe chiesto all’assessore e agli uffici tecnici la documentazione con cui il progettista avrebbe formalmente indicato la necessità dei controlli. Dall’accesso agli atti, però, sarebbe emerso che la decisione non deriverebbe da un documento ufficiale, ma da un accordo verbale tra tecnici avvenuto nel novembre scorso.
“Ci chiediamo se sia accettabile ritardare lavori, aumentare i costi e assumere decisioni tecniche rilevanti sulla base di accordi verbali”, attacca Bergamaschini. “Parliamo di un’infrastruttura fondamentale per la città e di un cantiere che sta creando enormi disagi a residenti, commercianti e automobilisti”.
Nel mirino del Carroccio anche l’aumento dei costi complessivi dell’opera. Il progetto era stato inizialmente quantificato in 5 milioni e 200mila euro, ma secondo la Lega le spese sarebbero già aumentate senza che sia stata ancora fornita una cifra definitiva aggiornata. “Ogni volta che chiediamo documenti e risposte precise emergono nuovi elementi che aumentano i dubbi invece di chiarirli”, sostiene Guatterini. “Mancano trasparenza, tracciabilità degli atti e un vero confronto con il territorio”.
I due consiglieri puntano il dito anche contro il rapporto con cittadini e categorie economiche della zona interessata dal cantiere. “Residenti, commercianti e associazioni di categoria sono stati di fatto ignorati – prosegue Guatterini –. Gli incontri annunciati non sono mai stati realmente organizzati e il dialogo è rimasto soltanto sulla carta”.
Per questo motivo la Lega chiede ora la convocazione di un Consiglio comunale aperto dedicato al Ponte di via Cadorna, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti pubblici dall’amministrazione. Il gruppo annuncia inoltre la presentazione di un’interrogazione consiliare per fare luce sui costi sostenuti, sui ritardi accumulati e sulle procedure adottate.
“Il Ponte di via Cadorna è diventato il simbolo di un modo di amministrare che non condividiamo: tempi che si allungano da quasi dieci anni, costi che aumentano e cittadini lasciati soli”, conclude Bergamaschini. “Continueremo a chiedere atti, risposte e trasparenza”.