“ORA” 2026, a Crema il festival su media e informazione per gli 80 anni della Repubblica
Dal 5 al 10 maggio incontri, cinema e ospiti per analizzare cambiamenti sociali, comunicazione e partecipazione democratica tra giovani e nuove tecnologie
Torna “ORA – Nuovi linguaggi, media e informazione”, il festival promosso dal Comune di Crema che dal 5 al 10 maggio animerà il centro culturale Sant’Agostino con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati ai cambiamenti della società contemporanea. Giunta alla terza edizione, la rassegna si inserisce nelle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica con il titolo “La Repubblica fa 80. Italia in trasformazione”, tema che attraversa l’intero programma. L’iniziativa è realizzata con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili e con Winifred, centro d’innovazione del Museo civico di Crema e del cremasco. Il festival nasce con l’obiettivo di riflettere sul rapporto tra informazione, linguaggi contemporanei e cittadinanza, in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, politiche e tecnologiche.
“Al centro di “ORA”- afferma l’assessore Giorgio Cardile – c’è il tema dei linguaggi: quelli del giornalismo, della comunicazione digitale, della narrazione culturale e artistica. Linguaggi che non sono mai neutri, ma che contribuiscono a costruire significati, orientare opinioni e formare coscienza critica. In questo senso, il festival si propone come uno spazio di confronto aperto tra generazioni e competenze diverse, capace di mettere in dialogo istituzioni, media, scuola e società civile”.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la trasformazione: dell’informazione, sempre più influenzata dai media digitali; delle relazioni sociali, soprattutto tra giovani e adulti; e della partecipazione democratica, che passa anche attraverso nuove forme di comunicazione e attivismo. Spazio anche alla memoria e al ruolo dell’informazione, con approfondimenti su criminalità organizzata, giornalismo d’inchiesta e scenari internazionali, oltre a una riflessione sul percorso verso l’uguaglianza di genere. Il festival si aprirà martedì 5 maggio in sala Pietro da Cemmo con la lectio magistralis di Marta Cartabia, già presidente della Corte costituzionale e ministro della Giustizia, dal titolo “80 anni della Repubblica. Alle radici della democrazia costituzionale”.
Il programma proseguirà con numerosi ospiti. Mercoledì 6 maggio interverrà l’operatore umanitario Gennaro Giudetti, con testimonianze dai contesti di guerra. Giovedì 7 maggio sarà dedicato al cinema con la proiezione del film Romanzo di una strage, seguita da un confronto con la Consulta dei Giovani. Venerdì 8 maggio spazio al centenario de Il Nuovo Torrazzo e alla formazione giornalistica, con l’intervento serale di Pietro Forti. Sabato 9 maggio giornata ricca di appuntamenti: il giornalista Pietro Perone presenterà il libro su Giancarlo Siani, mentre il gruppo di lettura Prolissa proporrà un confronto su Il giorno della civetta. Attesi anche la scrittrice Sara Rattaro, lo psicologo Matteo Lancini ed Eugenio Cau. Domenica 10 maggio l’ultima giornata sarà dedicata ai giovani, ai linguaggi artistici e all’economia di genere, con interventi tra gli altri dell’economista Azzurra Rinaldi e dell’imprenditore Alessandro Tommasi.
“ORA – Nuovi linguaggi, media e informazione” – conclude l’assessore Cardile – si configura così come un laboratorio culturale diffuso, capace di connettere passato e presente. In un’epoca segnata da velocità e frammentazione, il festival invita a fermarsi, ascoltare e comprendere: perché è proprio nei linguaggi che usiamo ogni giorno che si gioca una parte decisiva del futuro democratico del Paese”.