Cronaca

ConsorzioIT e Politecnico: mappare i processi per Comuni più efficienti e digitali

Collaborazione per ripensare l’organizzazione degli enti locali, semplificare procedure e integrare l’IA nei servizi pubblici migliorando qualità ed efficienza

Il progetto presentato al Politecnico
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Come rendere davvero più efficienti i servizi comunali dopo gli investimenti del PNRR in ambito digitale? Una risposta concreta arriva dal progetto di mappatura dei processi promosso da ConsorzioIT in collaborazione con il Politecnico di Milano, presentato la scorsa settimana nella cornice del Rettorato dell’ateneo. L’iniziativa nasce per affrontare un rischio reale: applicare nuove tecnologie a modelli organizzativi obsoleti, generando ulteriore complessità anziché semplificazione.

Per evitarlo, ConsorzioIT ha analizzato il funzionamento quotidiano degli uffici degli enti locali, individuando i processi che stanno alla base dell’erogazione dei principali servizi pubblici. L’attività, avviata circa un anno fa in collaborazione con il professor Luca Gastaldi e con il supporto di ComPA FVG e della Soprintendenza di Milano, ha portato alla definizione di 19 “processi sentinella”: attività amministrative diffuse e spesso critiche per i Comuni. Tra queste rientrano ambiti fondamentali:

  • Gestione tributi: TARI e IMU, dalla denuncia all’accertamento;
  • Servizi alla persona: iscrizioni a nidi e mense, assistenza domiciliare;
  • Territorio ed edilizia: permessi, accesso agli atti, autorizzazioni;
  • Anagrafe e amministrazione: cambi di residenza e gestione dei pagamenti.

L’obiettivo è costruire un’amministrazione realmente “intelligente”. Non si tratta semplicemente di introdurre strumenti di intelligenza artificiale, ma di rendere i processi più fluidi, affidabili e basati su dati certi, riducendo errori e tempi di lavorazione.

I benefici sono concreti:

  • Per i dipendenti, meno attività ripetitive e minore pressione operativa;
  • Per gli amministratori, strumenti per governare l’innovazione in modo conforme;
  • Per i cittadini, servizi più chiari, semplici e accessibili.

Questo approccio è già stato applicato nella Comunità Sociale Cremasca, dove il lavoro è partito dall’analisi dei flussi reali e dal coinvolgimento diretto degli operatori. Il risultato è lo sviluppo di uno strumento digitale in evoluzione, costruito sulle esigenze effettive del territorio e capace di restituire tempo agli assistenti sociali per l’attività sul campo. Il progetto ha ricevuto anche una menzione da Assinter a Roma, confermando la validità del modello.

“Non è una visione teorica – ha dichiarato l’amministratore delegato di ConsorzioIT, Bruno Garatti – ma un percorso già operativo in molti Comuni. Vogliamo permettere anche agli enti più piccoli di adottare le migliori pratiche nazionali”. Il percorso proseguirà con incontri nei municipi per confrontare i risultati con le realtà locali. L’obiettivo finale è accompagnare ogni Comune verso un modello “nativamente digitale”, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini.

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