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Logiman, Gabrielli: "La forza è il gruppo. Se giochiamo così possiamo arrivare lontano"

Il coach di Orzinuovi a Basket&co analizza stagione e la vittoria su Piacenza: crescita del gruppo, identità e uno sguardo ai playoff senza cambiare approccio

Il servizio di CR1
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Un percorso costruito attraverso il lavoro quotidiano, una crescita del gruppo inimmaginabile a inizio stagione che ha portato la Logiman Orzinuovi a collocarsi nei primi posti del Girone A della serie B Nazionale di Basket. Al termine della sfida vinta con Assigeco Piacenza 95-75, coach Andrea Gabrielli è stato ospite a Basket&co.

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“È l’evoluzione di un cammino iniziato ad agosto dove questi ragazzi si sono conosciuti, hanno cominciato a lavorare – ha spiegato il coach -. E dico la verità, con poche amichevoli, quasi zero amichevoli alle spalle, abbiamo iniziato questo campionato. Innanzitutto va dato merito alla società in primis, che ha accolto anche molte mie richieste, quasi tutte fondamentalmente, quindi assolutamente chapeau e grazie. E poi questi ragazzi che hanno dei gran pregi, innanzitutto sono molto umili. Si sono messi subito a disposizione, hanno caratteristiche importanti, sanno giocare con la squadra, sanno stare all’interno dello spogliatoio”.

Un gruppo che si è formato nel tempo, anche attraversando momenti complessi: “E per merito di nessuno, in questo caso si è formato questo gruppo molto coeso, che anche all’interno di qualche difficoltà normale che c’è all’interno di una stagione poi si è sempre ripreso. Poi sai, le vittorie portano conforto, contentezza, felicità. Noi abbiamo anche però convissuto con momenti difficili, come ad esempio l’infortunio di Stefani, che è stato per tutti i ragazzi una brutta perdita. Noi abbiamo sempre pensato domenica dopo domenica, non abbiamo mai guardato oltre e questo ha portato buoni frutti”.

Contro Piacenza la squadra ha dato una risposta netta, soprattutto nella seconda parte di gara. “Sinceramente devo dire solo bravi, perché c’è poco altro da dire. C’è stato forse un momento dove dovevamo essere più cinici, sul più 15, con quei liberi magari, qualche tiro da tre punti difficile che ci ha riportato da più 15 a più 7. E lì è sintomo di grande durezza mentale, di grande coesione, di grandi contenuti tecnici. A un certo punto siamo andati via, più che altro facendo le nostre cose con molta diligenza. Quindi sono molto contento e grazie alla squadra”.

Il tema ora è quello di non cambiare approccio proprio nel momento decisivo della stagione. “Noi dobbiamo tenere le antenne dritte, ma al profilo basso, perché comunque i profili iniziali poi non bisogna cambiarli. Questa è una squadra che è nata con una nuova società fondamentalmente. Quindi abbiamo avuto tutti quanti la fortuna di intraprendere questo percorso. Adesso un peccato capitale sarebbe quello di andare oltre l’obiettivo. Noi dobbiamo continuare a ragionare domenica per domenica”.

Ma il potenziale c’è in prospettiva playoff: “Se giochiamo così, si può arrivare lontano. Dopo incontreremo squadre dell’altro girone, ci saranno dei momenti difficili. Chiaramente ai play-off il margine d’errore è ridottissimo. Quindi farà la differenza secondo me i dettagli e la capacità di concentrarsi o recuperare un errore nel minore tempo possibile”.

All’orizzonte c’è l’ultima gara di regular season contro Vigevano, che può cambiare il posizionamento finale: “Se noi vincessimo domenica a Vigevano saremo secondi in classifica. E sarebbe innanzitutto un traguardo incredibile. E poi il vantaggio sarebbe quello di affrontare una squadra che ha già giocato, magari un po’ stanca”, con uno sguardo anche alle possibili avversarie: “Le squadre dell’altro girone le conosco tutte, perché comunque l’anno scorso ho fatto quel girone lì, quindi i giocatori più o meno li conosco tutti. Sono squadre forti. Arrivando terzi incroceremo la Luiss, che ha avuto sempre il solito calo dei due mesi dove hanno esami universitari. Sarebbe un primo turno durissimo. La più difficile da affrontare in questo momento è la Virtus Roma, perché ha un roster già collaudato, ruotano a dieci veramente e, come si dice in America, la second unit è uguale al quintetto iniziale. Una squadra che ha performato maggiormente rispetto alle aspettative secondo me è stata San Severo. È partita con una squadra giovane con ragazzi che secondo me alzeranno il livello il prossimo anno. Sono arrivati quinti e hanno fatto un gran campionato. È una squadra che ti costringe ad andare al suo ritmo, che è incessante su tutto il campo, e ha fatto delle vittime illustri come Livorno e Latina”.

Infine il rapporto con il pubblico del PalaBertocchi: “Il pubblico è il nostro sesto uomo, non a caso abbiamo perso poche partite in casa, perché noi sentiamo il loro calore. Il pubblico al cento per cento vede l’impegno di questi ragazzi. Si forma un tutt’uno e questa cosa è tangibile, quindi ci fa piacere che i bambini si divertano, che tutti facciano il tifo. Adesso, siccome questa è stata l’ultima partita in casa, mi aspetto che ai playoff si riempia tutto, perché per noi è importante”.

La puntata completa di Basket&co è disponibile on demand. La prossima puntata andrà in onda lunedì 27 aprile alle ore 22 su CR1.

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