Invecchiamento attivo a Crema: "La terza età diventi una risorsa per la comunità"
La consigliera Chiodo propone una nuova visione per gli anziani a Crema, evidenziando il loro potenziale come risorsa fondamentale per la società e la salute pubblica
Con oltre novemila residenti che hanno superato i sessantacinque anni, pari a quasi il 28% della popolazione totale, Crema si trova davanti a una sfida demografica che richiede risposte rapide e concrete. Per questo motivo, la consigliera comunale Ilaria Chiodo ha depositato una mozione che punta a trasformare il concetto di “terza età” da potenziale peso per i servizi sociali a risorsa vitale per l’intera comunità.
L’iniziativa, che approderà presto in Consiglio, sottolinea come la tutela della salute sia una priorità assoluta. La consigliera evidenzia che “l’invecchiamento attivo rappresenta una risorsa per tutta la società civile” e che le persone anziane, grazie al bagaglio di competenze maturato, “costituiscono un valore fondamentale per la comunità e forniscono un contributo essenziale per lo sviluppo del Paese”. Il cuore della proposta risiede nella convinzione che uno stile di vita sano non sia solo una scelta individuale, ma un investimento collettivo. Citando le direttive del Ministero della Salute, il documento ricorda che l’adozione di abitudini corrette è “l’arma più valida per combattere le malattie croniche”, contribuendo a ridurre significativamente i costi della sanità pubblica e delle spese sociali comunali.
In quest’ottica, progetti come “Argento Vivo” diventano pilastri fondamentali per intercettare i cittadini più fragili direttamente nei loro luoghi di vita. L’obiettivo dichiarato è quello di “connettere, contaminare e diffondere le proposte per l’invecchiamento attivo nel territorio cremasco”, facendo leva sugli interessi degli over 65 e sul loro “desiderio di essere ancora protagonisti della propria vita”. Accanto a questo, il programma “Invecchiare senza sorprese” si pone l’obiettivo di offrire modelli culturali differenti che supportino il cittadino nelle scelte necessarie “nel momento in cui venga meno la sua capacità di autodeterminarsi”.
La consigliera Chiodo impegna quindi il Sindaco e la Giunta a un coordinamento più stretto con l’ASST di Crema per promuovere azioni condivise rivolte non solo agli anziani, ma anche alle famiglie e ai caregiver, “per sensibilizzarli sull’importanza di favorire la partecipazione attiva dell’anziano”. Un punto centrale della mozione riguarda l’accessibilità: l’idea è quella di mettere a disposizione le sale del Palazzo Comunale, del Museo Civico e dei centri culturali di quartiere, con un invito esplicito a “promuovere l’utilizzo delle sale dislocate nei quartieri periferici” e all’interno dei contesti delle case popolari. Tra le attività già in calendario spiccano le camminate della salute organizzate dall’ASST, che rappresentano un’occasione perfetta per socializzare migliorando al contempo la propria condizione fisica.
Solo attraverso questa rete capillare, Crema potrà garantire ai suoi cittadini più esperti una vita autonoma e dignitosa, trasformando la fragilità in una nuova forma di partecipazione sociale.