Farmaco Sospeso nel Cremasco: donazioni in farmacia per chi non può curarsi
Un'iniziativa del Rotary Pandino Visconteo e Caritas Crema che permette di donare farmaci a famiglie che non possono curarsi. Ogni ticket costa 5 euro, un aiuto concreto
Un’iniziativa che coinvolge le farmacie di Crema e del territorio cremasco: è il Farmaco Sospeso, il progetto promosso da Rotary Pandino Visconteo in collaborazione con Caritas Crema che consente di acquistare nelle farmacie aderenti un tagliando solidale di 5 euro che sarà totalmente devoluto a Caritas che individua i nuclei familiari bisognosi.
“Per dare un dato – spiega il direttore della Caritas, Claudio Dagheti – lo scorso anno sia per gli ospiti delle nostre strutture che per le persone che si rivolgono ai centri di ascolto abbiamo speso oltre 20 mila euro in farmaci, segno che le persone hanno questo tipo di bisogno”.
Sono 700 le famiglie che nel 2025 Caritas Crema ha aiutato e sostenuto con integrazione al reddito, vuoi con prodotti alimentari, pagamento bollette e farmaci per le cure. Il ‘Farmaco Sospeso’ permette di comprare ciò che serve davvero alle famiglie che spesso rinunciano a curarsi.
“Ci sarà la possibilità – aggiunge il Presidente del Rotary Club Pandino Visconteo, Mauro Guarneri – di acquistare al costo di 5 euro uno o più ticket in maniera che poi la donazione che viene fatta abbia una tracciabilità totale su tutto il progetto. Noi come Rotary faremo un’azione di promozione all’interno delle singole farmacie, questo perché il bene più prezioso che noi abbiamo, che è il tempo, possa essere il service che noi doniamo”.
Una modalità quella del ‘Farmaco Sospeso’ che, oltre a promuovere la cultura del dono e aiutare concretamente, consente di fare rete sociale e durare nel tempo.
“L’idea è creare una rete sociale – ha concluso il Presidente incoming del Rotary Club Pandino Visconteo, Alessandro Mombelli – e non fare una semplice raccolta fondi che ha un inizio e una fine e diventa una goccia del mare; ma è creare consapevolezza all’interno della comunità creando appunto rete”.