Cremalab difende l'assessore Cardile e chiede un dibattito politico civile e costruttivo
Il gruppo Cremalab condanna gli attacchi all'assessore Cardile, sottolineando l'importanza di un confronto civile e di progetti di educativa di strada per la sicurezza
Il gruppo consiliare Cremalab ha preso posizione contro i toni utilizzati negli ultimi giorni sui social nei confronti del lavoro da parte dell’assessore alla Cultura di Crema Giorgio Cardile.
“In questi giorni abbiamo letto parole dure, spesso violente”, si legge nella nota, in cui il gruppo esprime solidarietà all’assessore, sottolineando come tali attacchi non colpiscano solo una persona, ma rischino di mettere in discussione “un’idea di città e di comunità”.
Cremalab condanna con fermezza quanto accaduto, ribadendo la necessità di mantenere il confronto politico su un piano civile: “Non si tratta di sottrarre il dibattito al confronto, ma di evitare che scada nell’invettiva”.
Al centro della presa di posizione anche il sostegno al progetto di educativa di strada, ritenuto uno strumento fondamentale per affrontare il tema della sicurezza urbana. “La repressione da sola è un placebo – scrive il gruppo – può dare una risposta immediata, ma non cura le ferite profonde delle comunità”.
Secondo Cremalab, la sfida è più ampia e passa attraverso il lavoro sul territorio, in particolare con i giovani: “Significa stare accanto a chi si sta perdendo, entrare nei loro luoghi, ascoltare e offrire alternative concrete”.
Una visione della sicurezza, dunque, che punta sulla prevenzione e sulla costruzione di relazioni: “Non intervenire solo quando il problema esplode, ma lavorare ogni giorno per evitarlo, costruendo fiducia e opportunità”.
In un contesto in cui il dibattito pubblico tende a polarizzarsi, il gruppo consiliare rivendica una scelta precisa: “Quella della cura, della presenza e della comunità, strada più complessa ma anche più efficace”.