Chiesina della Pietà a San Bernardino: lavori di restauro quasi completati
Domenica pomeriggio di apertura per la Chiesina della Pietà, a cura dell’Associazione Amici della Chiesina Madonna della Pietà
A cura dell’Associazione Amici della Chiesina della Pietà, apertura domenicale, dopo il restauro e dopo la prima apertura della Domenica delle Palme, per la Chiesina della Pietà a San Bernardino. Per l’occasione, per i visitatori anche una mostra fotografica per descrivere lo stato dell’edificio, prima dei lavori di restauro, durante e dopo. Con l’avallo della Sovrintendenza di Mantova, Cremona e Lodi gli ultimi lavori di tinteggiatura esterna, rimozione dell’amianto dalla copertura e riposizionamento dei vecchi coppi: “Si temevano anche problemi per la stabilità strutturale, considerato che la chiesetta è edificata sopra un fosso, ma fortunatamente – ci dice Nadia Manclossi, presidente dell’Associazione Amici della Chiesina della Pietà – questo pericolo è stato scongiurato”.
L’edificio di culto risale al 1651, poi qualche anno dopo, allargato con il piccolo oratorio, ed è un luogo molto caro agli abitanti del quartiere di San Bernardino ed ai cremaschi. Diversi gli interventi che sono stati realizzati e documentati dalle foto in mostra: dal restauro e risanamento conservativo sotto la direzione dell’architetto Paolo Monaci e della collega Isa Martinelli, alla rimozione di un’ingente quantità di guano di piccioni sotto il tetto, fino al recupero ed al restauro dell’affresco originario, raffigurante la Madonna della Pietà, posto sulla parete esterna lungo la via Brescia, peraltro nel 1977, coperto da un mosaico di Rosario Folcini, anch’esso recuperato.
“Un affresco – commenta Nadia Manclossi – che un tempo era più grande e con una cornice dipinta poi andata persa. Tuttavia ora, grazie anche al ricavato della prima edizione del Festival sul Serio che si è svolto due anni fa presso l’area della Casa di Camperia di Crema, l’affresco è stato interamente recuperato, ed è visibile percorrendo via Brescia. Quanto al mosaico – conclude Nadia Manclossi – l’idea è quella di spostarlo all’interno della Chiesina, ma ancora non c’è una collocazione definita”. Tornerà presto nella nicchia sopra l’altare invece, la statua della Pietà, ora presso la chiesa parrocchiale, mentre per il prossimo autunno a lavori completati, si dovrebbe riuscire anche a organizzare un evento con il parroco don Francesco Vailati, magari con la celebrazione di una messa.
L’Associazione presieduta da Nadia Manclossi, coadiuvata dal vice Ugo Nichetti e dalla segreteria Sara Boselli è attiva già da qualche anno, anche per supportare la gestione del contributo della CEI legato ai fondi dell’otto per mille e per contribuire alla raccolta fondi necessari per l’intervento di restauro da poco realizzato. Per questo, l’Associazione ha raccolto 90mila euro, con offerte da parte dei cittadini, alcune molto generose, aggiunge la presidente Manclossi, proprio a testimonianza dei legame affettivo con la Chiesina da parte degli abitanti di San Bernardino. La piccola chiesetta si completa di uno spazio per la cantoria e di alcuni locali che in passato erano abitati dall’eremita, che ne era il custode.
Sostanziale pareggio tra spese sostenute e contributi CEI e dei cittadini, per un totale che supera le 200mila euro, ma ne servirebbero almeno un’altra trentina per completare, con gli ultimi interventi anche sugli affreschi, il completo restauro della Chiesina, senza dimenticare la possibilità di qualche altra opera accessoria per meglio rendere fruibile ai cittadini.
Per questo, l’Associazione Amici della Chiesina della Pietà promuove la prosecuzione della raccolta fondi: per chi lo volesse, si può contribuire con bonifico al seguente IBAN IT39 I084 4156 9400 0000 0054 689 intestato alla Parrocchia di San Bernardino, presso la filiale di Offanengo della BCC Caravaggio e Cremasco.