Educatori di strada: il Comune di Crema disposto ad investire proprie risorse
Il Comune di Crema è pronto ad investire risorse proprie per qualificare ed aumentare il numero di educatori di strada ed affrontare il crescente disagio giovanile
“Per troppo tempo abbiamo vissuto di progetti che nascevano e finivano. I ragazzi hanno bisogno di continuità nel rapporto fiduciario con questi educatori e la continuità la si può dare soltanto con un investimento di lungo periodo”. Così l’assessore alla Cultura, Turismo, Politiche giovanili, Giorgio Cardile rispetto ad un tema che gli sta particolarmente a cuore.
Il Comune di Crema è pronto ad investire maggiormente sulla prevenzione con figure di riferimento come gli educatori di strada.
Sono otto in città finanziati per lo più da bandi regionali, ma la necessità di utilizzare anche risorse comunali, con un impegno condiviso, risulta evidente alla luce degli ultimi fatti di cronaca che manifestano come il disagio giovanile sia pronto a scoppiare con conseguenze drammatiche.
“Gli educatori di strada sono figure essenziali – ha detto l’assessore Cardile – perché mai quanto oggi, nell’ambito del disagio giovanile, possiamo anche parlare di un disagio del mondo adulto. I ragazzi sentono la difficoltà nel poter parlare liberamente e quel disagio cova. È un disagio che poi può esplodere in forme differenti, da atti di autolesionismo ad atti di violenza nei confronti del prossimo, atti che portano anche ad anestetizzare quel dolore attraverso l’utilizzo di sostanze, spesso sostanze che arrivano direttamente da altri ragazzi”.
Il Comune di Crema ha mappato le zone e individuato i contesti in cui c’è maggiore fragilità, vissuti dai ragazzi sia nelle periferie sia nel centro storico, come piazze e parchi. Ma gli educatori di strada non si improvvisano, devono sapere intercettare i bisogni, creare fiducia e relazioni, un lavoro faticoso che esige preparazione e professionalità.
Volevamo individuare delle figure di riferimento – prosegue l’assessore – in questo senso la cooperativa COSPER, che opera da anni ed è strutturata su Cremona, rappresenta una garanzia utile anche per accompagnare le altre cooperative nel percorso di educazione e di crescita professionale per un tipo di approccio che chiaramente ha delle peculiarità, delle caratteristiche diverse dagli approcci educativi che possono esserci in altri contesti più protetti”.
La sfida del futuro è aumentare il numero di educatori e garantire la continuità del servizio.