'Bella Fra' è il motto del Grest 2026: un viaggio educativo ispirato a San Francesco
Il Grest 2026 della parrocchia di Ombriano, ispirato a San Francesco, promette sei settimane di attività formative e momenti di cura per il creato e la comunità
Il tema di quest’anno è ‘Bella Fra’, incentrato sulla figura di San Francesco, di cui ricorre l’anniversario degli 800 anni dalla morte e in cui si celebra il giubileo francescano.
Il Grest 2026 della Diocesi di Crema, ispirato al santo di Assisi, sta già scaldando i motori e si sta preparando da tempo per essere pronto al termine dell’anno scolastico. Una macchina organizzativa guidata da don Stefano Savoia, curato dalla parrocchia di Ombriano, una delle più numerose della città di Crema.
“Già da tempo ci stiamo preparando – ci dice don Stefano Savoia, curato della parrocchia di Ombriano e Responsabile della Pastorale Giovanile e degli Oratori della Diocesi di Crema -.
Il percorso con gli animatori, gli adolescenti, prevede una formazione specifica in vista del Grest. Il 17 aprile avremo il dono di avere qui, anche da noi in parrocchia (ad Ombriano) le suore Alcantarine di Assisi che ci aiuteranno nella presentazione del Grest a tutti i genitori, alla comunità. Inizieremo subito, dopo il termine della scuola il 9 giugno e, per sei settimane, andremo avanti a vivere questa esperienza di grande gioia, di grande colore, ma come appunto si diceva, un’esperienza educativa nel nostro contesto oratoriano”.
A Ombriano il gruppo di coordinatori insieme ai volontari, che sono la colonna portante di questa realtà, sta già lavorando da tempo alla preparazione delle sei settimane di Grest.
130 è il numero che compone il gruppo di adolescenti che sta seguendo un percorso di formazione dedicato per poter gestire più di 300 bambini/e e ragazzi/ei che si iscrivono. Tante e belle le esperienze che si fanno nel Grest: gite, piscina, giochi, ma anche momenti d’incontro, testimonianze di vita di chi si mette al servizio degli altri.
“Ci sarà anche un’attenzione – continua don Stefano Savoia – andremo a conoscere chi segue un po’ più di vicino l’ambito della natura, del creato, perché con Francesco sicuramente c’è questa cura.
Infatti il tema che ci accompagnerà, oltre al sogno, la fraternità, la lode e la preghiera, sarà il tema della cura. Francesco aveva molto cara questa dimensione della cura delle persone, della cura del creato, della cura di chi aveva attorno, nella fraternità”.