Cronaca

29° Viaggio della Memoria, Ilde Bottoli: "Torniamo arricchiti da un’esperienza importante"

Il bilancio della dirigente del Torriani, Simona Piperno: "Vedere i giovani sui luoghi della memoria, con compostezza e responsabilità, è la gratificazione più grande"

Momenti del 29° Viaggio della Memoria
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Tre giorni intensi, attraversando la storia europea nei suoi luoghi più simbolici, da Norimberga a Flossenbürg. Il 29° Viaggio della Memoria si chiude con un bilancio che sottolinea l’importanza della partecipazione attenta degli studenti e il ruolo dell’organizzazione del Progetto Memoria partito in autunno per far crescere conoscenza e consapevolezza. Un lavoro che ha premiato e che si è visto nell’interesse dimostrato da tutti i ragazzi.

A tracciare per prima il senso dell’esperienza è la coordinatrice del Progetto Memoria, Ilde Bottoli: “Torniamo arricchiti da un’esperienza molto importante, sulla quale spero nascano molte riflessioni”. Un ringraziamento particolare è rivolto anche ai rappresentanti tedeschi presenti alla cerimonia: “La loro testimonianza è stata molto importante per tutti noi, così come le parole dei ragazzi”.

Un progetto che affonda le sue radici nel tempo, come ricorda Tiziano Zanisi, presidente dell’Associazione Divisione Acqui e parte attiva del Progetto: “È un’esperienza più che positiva, che si ripete ogni anno. Ma è importante sottolineare il lavoro che sta dietro: la preparazione che inizia a ottobre, gli incontri, i convegni. Il viaggio è il punto di arrivo di un percorso lungo, costruito nel tempo, che rappresenta un patrimonio iniziato nel 1995 e destinato a continuare”.

Un valore riconosciuto anche dal contributo scientifico di Gustavo Corni, storico, per la prima volta presente al viaggio: “È stata un’esperienza estremamente interessante. Ho avuto la sensazione di un’attenzione forte da parte dei ragazzi, con una curiosità reale verso temi complessi. Solo continuando a seminare in questo modo si può costruire una maggiore consapevolezza. Non tutto si raccoglierà subito, ma ogni passo è importante”.

La dimensione educativa è al centro anche nelle parole della dirigente dell’I.I.S. Torriani, scuola capofila, Simona Piperno: “Tre giorni bellissimi, fatti di collaborazione e soprattutto di grande consapevolezza da parte dei ragazzi. La preparazione svolta durante l’anno dà i suoi frutti, ma vederli sui luoghi della memoria, con compostezza e responsabilità, è la gratificazione più grande“. Un passaggio che segna la differenza tra studio e esperienza: “Quando i concetti escono dai libri e diventano concreti, allora si trasformano in responsabilità civile”.

Uno sguardo condiviso anche dalle istituzioni. Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, sottolinea: “Il bilancio è estremamente positivo. I ragazzi hanno partecipato in maniera viva e coinvolta. Porto a casa la consapevolezza di poter davvero sperare nei giovani”. Per il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, il valore del viaggio è anche relazionale: “È un momento straordinario, perché si vive insieme ai ragazzi. Si intrecciano storia e memoria: la dimensione più fredda del passato e quella più viva del ricordo. Questo permette a ciascuno di portarsi a casa qualcosa di importante”.

Un’esperienza che assume anche il valore di educazione civica, come evidenzia il presidente del Consiglio comunale Luciano Pizzetti: “Sono stati giorni importanti di educazione alla storia e alla cittadinanza. Questo viaggio rappresenta un caso unico in Italia, per la capacità di mettere insieme scuole, istituzioni e famiglie. Sono i luoghi dove l’Europa è morta, ma anche da cui può rinascere”. Tra le voci dell’amministrazione cittadina, la vicesindaco Francesca Romagnoli richiama il valore quotidiano della memoria: “Porto a casa emozione, consapevolezza e gratitudine. Ma soprattutto la speranza che i ragazzi comprendano due cose: il rispetto reciproco e il fatto che l’indifferenza non è accettabile”.

Un concetto che ritorna anche nelle parole dell’assessore Simona Pasquali: “Ogni viaggio è un percorso nel proprio io. Ti mette davanti a domande profonde. Quello che colpisce è la compostezza dei ragazzi: il silenzio nei luoghi della memoria dimostra che questi percorsi arrivano davvero nel profondo”.

Dai territori arriva una lettura altrettanto significativa. Federica Ferrari, sindaco di Piadena Drizzona, sottolinea: “È stata la mia prima esperienza ed è andata oltre le aspettative. La visita a Flossenbürg e la partecipazione dei ragazzi sono state molto emozionanti. Anche l’organizzazione è stata impeccabile, non era semplice gestire così tante persone”. Per Graziella Locci, sindaco di Castelverde, il segno più forte è proprio nei giovani: “È stata un’esperienza nuova e molto importante. Ho percepito la presenza dei ragazzi, la loro attenzione. Questo ci dice che c’è un futuro su cui scommettere”. Accanto a lei, il vicesindaco Cinzia Vuoto evidenzia: “La storia serve e va conosciuta. È un’esperienza che lascia un segno e che accompagna anche nel futuro”.

Il vicesindaco di Paderno Ponchielli, Simona Ravasi, mette l’accento sulla dimensione condivisa: “Questi viaggi si vivono insieme ai ragazzi. Li vedi mentre preparano i loro interventi, mentre partecipano in silenzio alla commemorazione. È un’esperienza che merita di essere portata avanti”. Infine, dalle amministrazioni locali, emerge anche il valore della continuità. Mario Pagliari, vicesindaco di Stagno Lombardo, sottolinea: “È la mia prima esperienza e ha superato le aspettative. L’impatto emotivo è stato molto forte, soprattutto a Flossenbürg. E colpisce la partecipazione dei ragazzi”.

Sulla stessa linea Vittorio Ceresini, sindaco di Solarolo Rainerio: “È stata un’esperienza memorabile. La grande partecipazione dei giovani fa ben sperare per il futuro e dimostra che la memoria è ancora viva”.

Uno speciale sul 29° Viaggio della memoria sarà trasmesso da CR1 canale 19 e in streaming cr1.it ⁠venerdì 17 aprile alle ore 22, ⁠martedì 21 aprile alle 20:30 e ⁠mercoledì 22 aprile alle 10.

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