Cronaca

Omicidio di Hamza Salama: domani l'autopsia, ancora interrogativi sul movente

L'omicidio di Hamza Salama ha scosso il quartiere di San Bernardino a Crema, con incertezze su un movente legato alla droga e un legale in lacrime per la vittima

Hamza Salama
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Sono stati giorni drammatici, segnati da paura, tensione e incertezza, quelli vissuti nel quartiere di San Bernardino a Crema dopo l’omicidio di Hamza Salama, avvenuto nella serata di Pasquetta per mano di un 17enne marocchino.

“Un atto scellerato che anche il mio assistito non si spiega”, ha commentato il legale del giovane, che ha chiesto scusa in lacrime ai genitori della vittima. L’avvocato Vincenzo Giorgio Cotroneo ha inoltre sottolineato come, in queste ore, stia ricevendo numerose chiamate da conoscenti e amici del ragazzo, increduli per quanto accaduto.

I due si conoscevano ed erano entrambi noti nella zona: un elemento che ha contribuito a rendere ancora più forte lo shock tra i residenti. Tuttavia, come confermato dallo stesso legale del Foro di Milano, i rapporti tra i due si erano progressivamente incrinati.

Nelle ultime ore, infatti, sarebbero emersi alcuni dettagli in merito al possibile movente, riconducibile a questioni legate alla droga. Prende forma l’ipotesi di malintesi tra Hamza e i suoi aggressori sulla gestione e la riservatezza di alcune informazioni, tensioni che avrebbero progressivamente minato il loro legame fino al tragico epilogo di lunedì scorso.

Nel frattempo, è stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima, che verrà effettuata nella giornata di domani a Brescia e sarà affidata alla perizia della dottoressa Michela Colombari, passaggio fondamentale per chiarire con precisione le cause del decesso.

Le indagini, in ogni caso, proseguono. Le forze dell’ordine sono al lavoro per fare piena luce su una vicenda che ha spezzato due vite e segnato profondamente due famiglie e un’intera comunità.

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