Dalla tradizione alla De.Co.: il Tortello Cremasco si afferma come patrimonio culinario
La presentazione ufficiale della De.Co. del Tortello Cremasco celebra la sua storia e tradizione culinaria, promuovendo la ricetta come patrimonio locale da tutelare
Alla vigilia della festa del Salame Nobile Cremasco, è andata in scena la presentazione ufficiale della Denominazione Comunale (De.Co.) del Tortello Cremasco, simbolo della tradizione gastronomica del territorio. L’iniziativa ha rappresentato un passaggio formale di valorizzazione e tutela di una ricetta che, da secoli, caratterizza la cultura culinaria cremasca.
All’evento hanno preso parte il sindaco Fabio Bergamaschi, l’assessore al commercio e presidente della De.Co. Franco Bordo, insieme ai membri del comitato Filiberto Fayer, Bonetti e Annalisa Andreini. La presentazione è stata moderata da Barbara Donarini.
Nel corso dell’incontro è stato ripercorso il lungo excursus storico del Tortello Cremasco, considerato un unicum nel panorama gastronomico italiano. Le sue origini vengono fatte risalire tra XVII e XVIII secolo, in un contesto influenzato prima dalle tradizioni delle corti rinascimentali, come quella dei Gonzaga, e poi dal dominio della Repubblica di Venezia, che avrebbe favorito l’introduzione nel territorio di ingredienti preziosi e spezie provenienti dai commerci della Serenissima.
Il Tortello Cremasco, emblema delle tavole festive e delle sagre locali, si è affermato nel tempo come piatto identitario del territorio, preparato tradizionalmente in occasioni religiose e familiari. La sua ricetta, mai completamente codificata in passato, presenta numerose varianti familiari, pur mantenendo un impianto comune che unisce pasta e ripieno in un equilibrio di sapori dolci e sapidi.
Il disciplinare illustrato richiama gli ingredienti tipici del ripieno – tra cui amaretti, mostaccino De.Co., uva sultanina, cedro candito, Grana Padano, tuorlo d’uovo, pastiglie di menta e Marsala – e le modalità di preparazione tramandate da generazioni, con particolare attenzione alla lavorazione artigianale e alla fase di riposo dell’impasto.
Nel corso della presentazione è stato sottolineato anche il valore culturale ed economico del Tortello Cremasco, già oggetto di precedenti forme di codifica e promozione da parte di associazioni e realtà locali, oltre che protagonista di numerose iniziative gastronomiche e della tradizionale “Festa del Tortello” che ogni anno richiama cittadini e turisti.
L’istituzione della De.Co. si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione delle eccellenze locali, con l’obiettivo di rafforzare l’identità territoriale e promuovere il prodotto come elemento distintivo della cucina cremasca.