Sicurezza potenziata nel Cremasco: firmata la Convenzione per Polizia Locale Unificata
Il nuovo Corpo Intercomunale di Polizia Locale, congiuntamente gestito, assicurerà maggiore controllo e servizi ai cittadini nei Comuni coinvolti nel progetto
Una firma importante per il Cremasco. Nella sede di ConsorzioIT, è stata siglata ufficialmente la Convenzione per la nascita del Corpo Intercomunale di Polizia Locale, frutto della sinergia tra ventuno Comuni del territorio.
Si tratta di un’operazione di sistema che trasforma radicalmente la gestione della sicurezza urbana territoriale, garantendo ai cittadini un presidio costante e qualificato anche nei Comuni sprovvisti fino ad oggi di tale servizio.
Gli Enti aderenti sono in tutto diciannove: Comuni di Offanengo (Comune Capofila), Capralba, Camisano, Casaletto Ceredano, Chieve, Credera Rubbiano, Fiesco, Izano, Montodine, Moscazzano, Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Guerina, Salvirola, Sergnano, Trigolo, Castel Gabbiano e l’Unione dei Fontanili (che riunisce i Comuni di Casaletto di Sopra, Romanengo e Ticengo).
Il Corpo Intercomunale potrà contare su un organico iniziale di otto agenti (che verrà progressivamente incrementato appena espletate le procedure di reclutamento) in servizio per 36 ore settimanali ciascuno, per un totale di 288 ore di copertura alla settimana.
Il nuovo Corpo Intercomunale, guidato dal Comandante Marco Cattaneo, prevede un’organizzazione capillare sul territorio suddivisa in tre zone operative per garantire la massima copertura durante la giornata, per un monte ore complessivo di circa 15.000 ore/anno.
Tra le principali attività che verranno svolte in modo coordinato figurano il pronto intervento con centrale operativa attiva al numero 0373 247300, gli accertamenti anagrafici e le verifiche domiciliari, la gestione degli atti giudiziari e delle notifiche amministrative, i controlli sul commercio e la spunta del mercato.
L’efficienza della nuova Funzione Associata passerà anche attraverso l’unificazione e l’efficientamento delle procedure attraverso un Sistema Informativo Unificato (estensione a tutti i Comuni del sistema in dotazione a Offanengo) che permetterà di centralizzare i verbali, la gestione dei punti patente e l’anagrafica dei procedimenti.
L’operazione è stata coordinata da ConsorzioIT, a cui il Comune di Offanengo, in qualità di capofila, conferirà incarico formale per la gestione amministrativa del servizio, così da permettere agli agenti di occuparsi delle mansioni più operative di loro competenza e quindi di garantire un maggiore presidio del territorio sulle strade.
“La nascita di questo Corpo Intercomunale non è un semplice atto burocratico, ma una scelta di campo per il futuro. Come Presidente dell’Area Omogenea e come Sindaco del Comune capofila del Corpo Intercomunale, credo fermamente che questo modello di gestione associata rappresenti la via maestra per garantire sicurezza per il nostro territorio e prossimità ai nostri cittadini”, dichiara Gianni Rossoni.
“La nascita del nuovo Corpo Intercomunale di PL non è un evento isolato, ma si inserisce nel solco di una visione territoriale in cui la sicurezza non si ferma ai confini amministrativi dei singoli paesi – gli fa eco l’Amministratore Delegato di ConsorzioIT Bruno Garatti – Questa sinergia tra i Comuni, con il nostro supporto, ha già permesso anche nel passato di attivare progetti e strumenti di gestione associata all’avanguardia. Ne sono un esempio il Sistema Varchi, un’infrastruttura tecnologica tra le più estese a livello nazionale, o il progetto “Serate Sicure” che la scorsa estate ha permesso di garantire pattugliamenti serali e notturni capillari attraverso squadre miste di agenti provenienti da diversi Comandi, assicurando protezione anche ai piccoli Comuni sprovvisti di un proprio comando locale”.
“Oggi presentiamo un modello di Polizia Locale che guarda avanti, che unisce le forze e che mette al centro la sicurezza reale delle nostre comunità – dichiara il Comandante Marco Cattaneo – Il nuovo Servizio di Polizia Locale Intercomunale introduce un modello innovativo che unisce i Comandi e punta a una sicurezza più moderna e vicina ai cittadini. Grazie al supporto della società in house ConsorzioIT, inoltre, gli agenti saranno sollevati da molte attività amministrative e potranno quindi dedicare più tempo al territorio. Il progetto è concepito come una startup istituzionale, pensata per diventare un modello replicabile da altri Comandi, per costruire una sicurezza realmente condivisa, fondata sulla cooperazione tra Comuni e sull’interoperabilità con tutte le altre forze di polizia”.