Politica

Delitto Crema, Chiodo: “Periferie abbandonate e degrado, serve una sicurezza reale”

Dopo la tragica morte di un ragazzo, Ilaria Chiodo sottolinea l'urgenza di affrontare la violenza giovanile e il degrado urbano a Crema, proponendo un dialogo costruttivo

Via Brescia San Bernardino
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Il tema della sicurezza a Crema torna al centro del dibattito dopo il tragico episodio che ha visto la morte di un giovane ragazzo. La consigliera comunale di opposizione Ilaria Chiodo ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia: “La fine di una giovane vita è sempre un evento straziante, e il nostro primo pensiero deve sempre essere rivolto alle persone che ne stanno soffrendo”.

Chiodo sottolinea però l’importanza di affrontare la questione con chiarezza e senza retoriche fuorvianti: “La violenza che ha colpito la nostra comunità non può essere ignorata né minimizzata. È fondamentale non solo condannare gli atti violenti, ma rafforzare l’impegno come comunità nel trovare soluzioni concrete per garantire una migliore qualità di vita”.

Secondo la consigliera, la violenza tra i giovani non può essere trattata solo come un fenomeno sociologico: “Esistono criticità importanti che devono essere affrontate strutturalmente e con visione d’insieme. Il contrasto alla violenza deve essere accompagnato da politiche di prevenzione efficaci”.

Chiodo punta il dito anche sulle periferie: “Il quartiere di San Bernardino, come l’area di Piazza di Rauso a Santa Maria della Croce, è un esempio lampante. I residenti di Via Vittorio Veneto avevano già denunciato episodi di violenza e microcriminalità, evidenziando uno stato di paura e un senso di abbandono da parte, in particolare, del Comune. Questa situazione deve portare a un enorme cambio di passo”.

Per la consigliera, le problematiche di sicurezza sono strettamente legate al degrado urbano e sociale: “Il declino del welfare, la scarsa manutenzione dei servizi abitativi e delle case popolari aumentano i problemi di disordine e degrado. Alcune periferie sono diventate terreno di coltura per attività delinquenziali”.

Chiodo sottolinea la necessità di un approccio integrato: “Non possiamo limitarci a rafforzare la sicurezza urbana; è imperativo anche contrastare il degrado sociale e urbano. Solo così potremo affrontare le radici dei problemi e costruire un futuro più sicuro e coeso per tutti”.

Infine, la consigliera evidenzia l’importanza di responsabilità e inclusione: “L’integrazione deve essere accompagnata da un chiaro riconoscimento delle responsabilità individuali e collettive. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a comportamenti che mettono a rischio la vita degli altri”.

Chiodo conclude ribadendo l’apertura al dialogo: “Come consigliere di minoranza, resto aperta alla collaborazione per migliorare la nostra comunità, affrontando con coraggio le sfide senza cadere nella trappola della propaganda o dell’ideologia. Solo così potremo costruire un futuro migliore per tutti”.

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