Bergamaschi al Ministero a Roma: nuovo commissariato e più agenti per la sicurezza a Crema
Il sindaco di Crema si reca a Roma per chiedere al Ministero il nuovo commissariato, oltre ad un potenziamento delle forze dell'ordine sul territorio
Il tema della sicurezza nella città di Crema irrompe in tutta la sua drammaticità alla luce del delitto che si è consumato nella sera di Pasquetta a San Bernardino, ma era già ben presente all’ordine del giorno, come testimonia la recente visita del sottosegretario al Ministero degli Interni Nicola Molteni al commissariato cittadino, avvenuta il 16 marzo scorso.
In quell’occasione il sottosegretario aveva ascoltato le richieste avanzate dal sindaco di Crema Fabio Bergamaschi sulla necessità di una nuova sede per il commissariato e di un rafforzamento dell’organico, proprio per garantire quella serenità che reclamano i cittadini, specie nelle zone più sensibili come San Bernardino.

Stamattina il sindaco di Crema è stato a Roma, al Ministero degli Interni, per un incontro già programmato con il sottosegretario Nicola Molteni, ma soprattutto per esercitare una pressione nei confronti del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi, che potrebbe autorizzare la costruzione di una nuova caserma, oltre che l’aumento dell’organico del personale di polizia.
L’incontro al Viminale ha rappresentato un passaggio istituzionale rilevante sul futuro del Commissariato di Polizia di Crema, fortemente voluto dal sindaco per avviare un’interlocuzione diretta con il Ministero dell’Interno. Un tavolo ampio, al quale hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali e tecnici del territorio, a testimonianza della volontà di affrontare in modo condiviso e strutturato il tema della sicurezza.
“Oggi siamo a Roma – ha dichiarato il sindaco Fabio Bergamaschi – per portare avanti un confronto concreto con il Ministero dell’Interno sull’ipotesi di una nuova sede del Commissariato di Polizia. L’incontro è stato positivo, anche grazie al coinvolgimento attivo del sottosegretario Nicola Molteni, e rappresenta un passaggio significativo in un percorso che proseguirà nei prossimi mesi”.
Tra le ipotesi sul tavolo emerge quella dell’individuazione di una nuova sede in un’area già oggetto di valutazioni, a ridosso della stazione ferroviaria, ritenuta strategica per accessibilità e presidio urbano. “Si tratta di uno scenario che deve essere costruito – ha proseguito Bergamaschi – soprattutto verificando il profilo delle disponibilità economiche del Ministero, ma intendiamo favorire questo impegno potendo immaginare di mettere l’area a disposizione gratuitamente”.
Il sindaco può portare, tra le ragioni che potrebbero convincere il Ministero, la non idoneità di un edificio vecchio e non più funzionale, che si affaccia su una strada dove si creano ogni giorno lunghe code per l’utenza. Inoltre il Ministero potrebbe risparmiare 116 mila euro l’anno, cifra attualmente corrisposta come canone di locazione per il commissariato di Crema.
Uno degli elementi centrali del confronto riguarda proprio la possibilità di trasformare le attuali spese per affitti in investimenti strutturali. “Il presupposto condiviso con il Ministero – ha spiegato il sindaco – è che le risorse oggi impiegate per le locazioni possano essere convertite in investimenti su immobili di proprietà pubblica. Questa impostazione rappresenta la base per sviluppare un confronto promettente”.
La proposta che verrà avanzata è quella di costruire un nuovo commissariato in un’area già individuata, utilizzando fondi del Ministero oppure, come già avvenuto per la caserma dei vigili del fuoco di Crema, grazie al supporto di Consorzio.it, società patrimoniale dei Comuni del Cremasco.
“I luoghi fisici della sicurezza – ha concluso Bergamaschi – sono fondamentali per radicare la presenza dello Stato e garantire un rapporto ancora migliore con la comunità. È su questa prospettiva che continueremo a lavorare con grande attenzione e determinazione affinché la nostra città possa contare su presidi di sicurezza adeguati, moderni ed efficaci”.