Politica

Sicurezza a Crema, Fratelli d’Italia: “Più videosorveglianza e illuminazione”

Dopo il delitto avvenuto a Crema, Fratelli d’Italia chiede più videosorveglianza e illuminazione per contrastare degrado e criminalità a San Bernardino

I consiglieri di Fratelli d'Italia
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A seguito dell’omicidio di Hamza Salama, 20enne egiziano, avvenuto nella notte di Pasquetta a San Bernardino, interviene anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Crema, che torna a chiedere interventi concreti sul fronte della sicurezza urbana. Nel comunicato, i consiglieri ripercorrono una serie di criticità già segnalate negli ultimi anni, sottolineando come il tema della prevenzione non possa più essere rimandato.

“Quale Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia di Crema, a seguito degli ultimi gravissimi episodi di cronaca nera avvenuti nel quartiere San Bernardino di Crema, dove qualche giorno fa, un cittadino colombiano di 18 anni, dopo aver picchiato una donna e aggredito un infermiere, è stato arrestato in flagranza di reato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e ad incaricato di pubblico servizio, nonché, per ultimo, dell’omicidio di ieri sera dove due Nord Africani si sono affrontati per una sorta di “resa dei conti” per cui un giovane di 20 anni ha persona la vita quale conseguenze delle “bastonate” inferte ad opera di un minorenne, ci sentiamo nuovamente in dovere di sollevare quanto da noi già affrontato più volte negli ultimi anni, ovvero la problematica dell’implementazione della videosorveglianza cittadina e dell’illuminazione pubblica, quali elementi essenziali alla prevenzione e repressione dei reati.”

Il gruppo richiama anche precedenti segnalazioni legate al degrado urbano e a situazioni di rischio nel quartiere, tra cui problemi di manutenzione, sicurezza e vivibilità degli spazi pubblici.

“Ci vengono subito in mente le nostre precedenti segnalazioni dell’anno scorso dove sensibilizzavamo l’Amministrazione Comunale su più problematiche che ci erano state rapportate dai cittadini di quel quartiere, tra cui lo scavalcamento da parte di giovani stranieri della recinzione ferroviaria in Via Enrico Martini mettendo a rischio l’incolumità propria ed il transito regolare del traffico ferroviario, i marciapiedi non manutenuti che si presentavano con erbacce ai lati apparendo trascurati e abbandonati contribuendo così a una sensazione generale di degrado e abbandono della zona, i residenti delle case popolari che lamentavano la scarsa manutenzione sulle case del comune e l’installazione della videosorveglianza cittadina in Via E. Martini, in particolare in prossimità del complesso delle case comunali.”

Nel documento si citano anche episodi legati a baby gang, aggressioni e uso di sostanze tra i giovani, oltre a segnalazioni di presunto spaccio nelle aree verdi del quartiere.

“Nel prosieguo, abbiamo portato all’attenzione del Presidente della Commissione Sicurezza e Coesione Sociale, nella persona del Sindaco, nonché ai membri stessi, la problematica legata alla percezione del rischio criminalità che aveva afflitto alcune strade e parchi ubicati proprio in quel quartiere. Nel corso dell’estate passata vi sono stati alcuni episodi che hanno visto elementi di baby gang resosi protagonisti di fatti delittuosi in danno di altrettanti giovani che si trovavano a transitare in stradine non proprio illuminate e video-sorvegliate, nonché, dell’uso improprio da parte di gruppi molesti, di bombolette spray contenente “ossido di diazoto” più conosciuto come la droga del palloncino.”

I consiglieri sottolineano inoltre il lavoro delle forze dell’ordine, citando alcune operazioni che hanno portato a risultati concreti.

“Nello specifico, vi erano stati un paio di eventi critici in zona Via Cadorna-Via Miglioli dove dei ragazzi, dopo aver passato la serata in un locale vicino, mentre attraversavano un tratto di strada semibuio per tornare a casa, si sono visti accerchiare, minacciare e percossi da una banda giovanile composta da elementi stranieri al fine di assicurarsi il bottino di un paio di scarpe e soldi in contanti poi risolti grazie ad un lavoro investigativo certosino delle Forze dell’Ordine che hanno chiuso l’attività dando così una risposta celere al bisogno di sicurezza. Altresì, il brillante lavoro svolto dagli Agenti che hanno intercettato un carico di 160 bombole da due litri ciascuna di ossido di diazoto, il cosiddetto gas della risata, stipate in una cantina all’interno di un complesso di case popolari.”

Infine, viene ribadita la richiesta di potenziare videosorveglianza e illuminazione pubblica, ritenute fondamentali per migliorare sicurezza e decoro urbano.

“Come Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, avevamo sollecitato l’installazione di sistemi di videosorveglianza cittadina e l’implementazione dell’illuminazione pubblica in quanto quelle zone specifiche ne erano prive, al fine di concorrere alla prevenzione e repressione di eventuali atti illeciti ed al riequilibro del degrado e del decoro urbano, ribattendo anche al Sindaco che sul punto aveva dichiarato: “che certo non vi sia alcuna urgenza di estendere l’impianto e che soprattutto non si deve cercare di farlo con ricorso agli strumenti sbagliati o seguendo vie sconsigliabili”.”

Il comunicato si chiude con un appello a passare dalle parole ai fatti: “Un cosa è certa, non bastano più il cordoglio ai famigliari delle vittime ed il sostegno alle Forze dell’Ordine per l’operato, ci vogliono i fatti.”

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