Cronaca

Crema, sottopasso ciclopedonale di Santa Maria: il quartiere diviso sul progetto

Il progetto del sottopasso ciclopedonale divide i cittadini di Santa Maria, con fazioni pro e contro che si confrontano su accessibilità e sicurezza per pedoni e ciclisti

Passaggio a livello soppresso a Santa Maria
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Il progetto del sottopasso ciclopedonale di Santa Maria sta dividendo sempre più la comunità cremasca, creando una netta contrapposizione non solo tra i cittadini, ma anche tra gli stessi residenti del quartiere. Da un iniziale gruppo civico, infatti, si sono formate due fazioni contrapposte: favorevoli e contrari all’opera, pensata per garantire un accesso più agevole alla città a pedoni, ciclisti e persone fragili, bypassando il passaggio a livello ormai chiuso.

Secondo il comitato “Viale dopo Viale”, presieduto da Giovanna Doldi, il sottopasso rappresenta oggi la soluzione più concreta e realizzabile, dal momento che alternative come la riapertura del vecchio passaggio a livello sarebbero state definitivamente escluse da RFI.

“Vogliamo un passaggio ciclopedonale non perché è l’unica soluzione che prenderemo in considerazione, ma perché è l’unica possibile – spiega Doldi -le Ferrovie hanno già realizzato un muro in cemento armato alto un metro e mezzo e seguito tutto l’iter in modo regolare, con tutti i permessi, compresi quelli della Soprintendenza. In questo momento chiedere di riaprire il passaggio potrebbe anche ottenere un sì, ma solo per una loro concessione. Con la campagna in corso di soppressione dei passaggi a livello, è molto difficile che accada. Le possibilità sono minime, se non nulle”.

A sostenere la realizzazione dell’opera anche l’associazione “Crema Zero Barriere”, guidata da Cristina Piacentini, che invita a non scartare soluzioni in grado di migliorare l’accessibilità urbana, sottolineando come il tema riguardi direttamente persone con disabilità e cittadini fragili. Lasciarle indietro significherebbe attuare una discriminazione vietata dalla legge 67 del 2006.

Non possiamo escludere a priori nessuna ipotesi che favorisca tutte le persone in difficoltà: persone in carrozzina, genitori con passeggini, anziani. È un’utenza molto ampia nel quartiere di Santa Maria – afferma Piacentini – è fondamentale che il progetto vada avanti e si concretizzi rapidamente. Se poi, grazie ad altre iniziative come la raccolta firme, Rete Ferroviaria Italiana dovesse cambiare idea e riaprire il passaggio a livello, saremmo i primi a esserne felici. Ma non possiamo permetterci di bloccare questa soluzione, perché per noi è importante”.

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