Contributi regionali a cinema e teatri: Porta Nova unico beneficiario in provincia
Finanziata una seconda tranche del bando per l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale da spettacolo, con ulteriori 6 milioni di euro
Regione Lombardia ha pubblicato la graduatoria relativa allo scorrimento dei progetti finanziati con ulteriori 6 milioni di euro destinati al bando per l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale da spettacolo, a seguito dell’approvazione di una delibera di Giunta su proposta dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
Si tratta di 38 realtà fra cinema, teatri, auditorium, cineteatri e spazi polivalenti in tutte le province della Lombardia che si aggiungono alle 36 già finanziate con l’approvazione della graduatoria di dicembre 2025. Le nuove risorse, a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020, interessano progetti di micro, piccole e medie imprese, portando la dotazione finanziaria complessiva del bando a 11 milioni di euro per un totale di 74 imprese del settore coinvolte.
In provincia di Cremona risulta finanziato solo il progetto della srl Porta Nova proprietaria dell’omonimo multisala di Crema, che ha ottenuto la cifra di 101.920 euro. Nella vicina Mantova sono 4 gli interventi in graduatoria, 25 a Milano, uno solo in provincia di Lodi (Tidiemmeteatri di Casalpusterlengo).
“L’aumento del contributo economico a sostegno del bando – ha affermato l’assessore Caruso – permette ora di trasformare in realtà progetti già pronti e valutati positivamente. Rafforziamo così una rete di spazi che rappresenta un presidio culturale e sociale per i territori, migliorando sicurezza, accessibilità e dotazioni tecnologiche degli spazi destinati allo spettacolo. Era fondamentale non lasciare indietro iniziative idonee, perché dietro ogni intervento ci sono investimenti, programmazione e comunità che attendono risposte. Con queste nuove risorse portiamo la dotazione finanziaria complessiva a 11 milioni sostenendo 74 imprese del settore in tutte le province della Lombardia. Abbiamo più che raddoppiato le risorse iniziali perché investire in cultura significa investire nell’attrattività dei nostri territori”.