Critiche dalla minoranza sul ponte di via Cadorna: "Serve trasparenza e un cronoprogramma"
La minoranza consiliare accusa l'amministrazione di mancanza di chiarezza sul progetto del ponte di via Cadorna, sottolineando la necessità di un dialogo con i cittadini
Durante la commissione Ambiente e Territorio di Crema, andata in scena mercoledì pomeriggio, la questione del ponte di via Cadorna è tornata al centro del dibattito consiliare, con nuovi aggiornamenti su tempi, costi e impatto dei lavori. Dal confronto è emerso che il progetto esecutivo non è ancora stato validato e che le autorizzazioni tecniche sono in corso, mentre la procedura di manifestazione di interesse per le imprese dovrebbe partire a metà aprile, con assegnazione dei lavori prevista a novembre e avvio del cantiere preliminare in primavera. L’intervento, che richiederà la chiusura totale del ponte per diversi mesi e una successiva fase a senso unico alternato, solleva preoccupazioni per la viabilità e per le attività economiche della zona, lasciando molti punti ancora da chiarire.
Secondo la consigliera di Forza Italia Laura Zanibelli: “La situazione si protrae da anni con tempistiche incerte e costi lievitati, passando da stime iniziali molto più basse agli attuali milioni di euro indicati nei progetti. La mancanza di trasparenza sui documenti tecnici e sulle verifiche, in particolare sulla pila centrale, e l’assenza di un piano serio per mitigare i disagi su residenti e traffico sono inaccettabili. I cittadini hanno bisogno di risposte e di un cronoprogramma credibile, non di annunci che cambiano di volta in volta.”
Andrea Bergamaschini della Lega, nella stessa seduta, ha espresso critiche simili: “I continui spostamenti delle date e la mancanza di un dialogo con il territorio mostrino una giunta che ‘naviga a vista’. Non è chiaro se le modifiche al progetto originario, che pure riducono teoricamente i tempi di chiusura rispetto alla previsione iniziale, tengano realmente conto dell’impatto sulla viabilità, sui commercianti e sui residenti, né sono state definite misure di supporto o ristori concreti per chi subirà i disagi.”
La minoranza ha infine sottolineato come sia fondamentale rendere pubblici tutti i documenti tecnici, pianificare misure per la viabilità alternativa e coinvolgere direttamente cittadini e categorie produttive, per evitare che l’opera – pur necessaria dal punto di vista strutturale – si traduca in un problema aggiuntivo per la città.