Scuola e Università

Emma Prevòt: la scienzata che fa brillare Crema nel mondo della scienza

Emma Prevòt torna a Crema per condividere la sua esperienza accademica e il suo lavoro sull'IA, un esempio per giovani studenti e studentesse

Emma Prevòt insieme alla dirigente Paola Orini e la Professoressa Stanga
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Dieci anni fa sedeva tra i banchi di scuola dell’istituto Galileo Galilei, sognando di studiare la fisica all’estero, materia di cui è sempre stata appassionata. Oggi è la migliore scienziata under 25 italiana, studentessa di Oxford.

Emma Prevòt è tornata a Crema, in sala Alessandrini, per raccontare agli studenti proprio dell’istituto di Paola Orini il suo percorso di studi e soprattutto per spiegare l’intelligenza artificiale applicata alla medicina, in particolare per lo studio dell’Alzheimer, argomento della sua tesi internazionale.

“Una grandissima emozione – ha spiegato Emma Prevòt – anche quando sono entrata nella scuola mi sono ricordata tutte le volte che sono entrata la mattina alle otto a passare il mio badge. Sono molto contenta di essere qui, raccontare la mia storia agli studenti, quindi davvero davvero emozionante. Io quello che penso è che l’intelligenza artificiale è uno strumento, come lo è stato anni fa l’uso di internet, come lo sono stati i libri, la stampa, molti anni prima, quindi essendo appunto uno strumento può essere utilizzato in maniera positiva e in maniera negativa, quindi è importante ricordarci che l’intelligenza artificiale non è indipendente, la utilizziamo noi al nostro servizio, la possiamo utilizzare per fare tante cose belle, ma è importante istruire chiunque la utilizzi, come con qualsiasi altra tecnologia, a usarla con i giusti scopi e con le giuste applicazioni”.

Attenzione e partecipazione da parte dei giovani studenti, orgoglio e ammirazione da parte invece della dirigente Paola Orini, che ha accolto con immenso piacere la sua ex studentessa: “Un grande orgoglio perché abbiamo una giovane del nostro territorio, della nostra città e del nostro istituto, che ha conquistato dei premi importanti a livello nazionale e internazionale nel campo delle STEM, in particolare dell’intelligenza artificiale e della matematica applicata alla medicina. Emma è dotata sicuramente di una grande intelligenza, ma anche della capacità di impegnarsi e di credere in sé stessa: proprio per questo può essere un esempio per i nostri giovani e soprattutto per le nostre studentesse”.

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