Pasqua, il vescovo Gianotti: "Cristo è risorto, vittoria della vita sulla morte"
Il messaggio pasquale del vescovo di Crema invita a riscoprire la speranza della risurrezione e a dire no al peccato per vivere nella pace e nella gioia
In occasione della Santa Pasqua, il vescovo di Crema, mons. Daniele Gianotti, rivolge alla comunità diocesana un messaggio di augurio e riflessione sul significato della risurrezione di Cristo, segno di speranza, perdono e vita nuova per il mondo.
Messaggio di auguri per la Pasqua 2026
Celebrando Pasqua, i cristiani annunciano che Gesù di Nazaret, il crocifisso, è vivo: Cristo è risorto – sì, è davvero risorto!, secondo lo scambio di auguri pasquali caratteristico dei cristiani d’Oriente. La risurrezione, per i cristiani, rappresenta il sì definitivo di Dio: il sì detto a Gesù («Tu sei il mio Figlio!»: cf. Atti 13,33), e il sì che Dio dice al mondo in Gesù (cf. 2Corinzi 1,20): proclamazione della vittoria della vita sulla morte, del perdono sul peccato, della misericordia sulla vendetta e sulla sopraffazione, della pace sulla guerra e sulla violenza.
I cristiani credono a questo sì di Dio, che ha il volto concreto di quell’uomo, di Gesù di Nazaret: di lui, che si è lasciato condurre alla croce non per il gusto della sofferenza, ma per rendere visibile all’estremo il desiderio appassionato di Dio per la vita piena, la vita eterna dell’uomo in una creazione rinnovata, nei «cieli nuovi e terra nuova», inaugurati dalla risurrezione. Riconoscere e accogliere nella fede il sì pasquale, il sì di Dio a Gesù Cristo e in Gesù Cristo, significa, però, riconoscere e accogliere anche i no che derivano dalla fede pasquale. Si tratta, in definitiva, di un solo no: quello al peccato – parola che forse preferiamo evitare, se non fosse che il peccato è davanti a noi continuamente: nel susseguirsi delle violenze e delle guerre, nel cinismo, nel modo predatorio di intendere la vita, nella bestemmia del nome di Dio usato per coprire soprusi e aberrazioni, nel disprezzo per la vita innocente, nell’avidità senza limiti, nella menzogna eretta a sistema, nella sopraffazione di chi è debole e indifeso e forse anche nell’avvilimento di chi non sa più quali speranze nutrire…
Il peccato lo abbiamo davanti sempre, ma non basta condannarlo negli altri. La Pasqua è festa di perdono che invita ad accogliere in noi stessi, prima di tutto, la possibilità di una vita nuova, del no al peccato per vivere nella libertà, nella gioia, nella pace dei figli di Dio, in modo che il sì pasquale possa irradiarsi in tutti e in tutta la realtà. Lasciamoci raggiungere da questo sì, per voltare una volta per tutte le spalle al male e vivere come donne e uomini della Pasqua, nella letizia e nella pace di Cristo risorto. Buona Pasqua!
Celebrazioni della Settimana Santa in Cattedrale
Presiedute da S. E. Mons. Daniele Gianotti, Vescovo di Crema:
Giovedì Santo 2 aprile 2026
- Ore 10: Messa Crismale
- Ore 18:30: Messa in Cena Domini
Venerdì Santo 3 aprile 2026
- Ore 8: Ufficio di Lettura e Lodi in Cattedrale
- Ore 18:30: Liturgia della Passione del Signore in Cattedrale
- Ore 21: Via Crucis della UP San Benedetto-San Pietro a San Benedetto
Sabato Santo 4 aprile 2026
- Ore 8: Ufficio di Lettura e Lodi in Cattedrale
- Ore 21:30: Veglia pasquale in Cattedrale
Domenica di Pasqua 5 aprile 2026
- Ore 11: Pontificale nella solennità della S. Pasqua in Cattedrale
- Ore 17:30: Vespri battesimali in Cattedrale