“Io prima di noi. L’attesa dell’adozione da parte dei figli” di Giuseppina Facchi
A chiudere il Festival dei Diritti a Crema, il libro promosso dall’Associazione ItaliaAdozioni, che riporta le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’adozione
Ultimo appuntamento ieri a Crema del “Festival dei Diritti”, quest’anno intitolato “Umanità Plurale”, anche per rispondere all’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite, il socialista Antonio Guterres per il quale “Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto”. Preceduta dalla mostra in piazza Duomo, a chiudere il programma del Festival a Crema, la presentazione del libro di Giuseppina Facchi “Io prima di noi. L’attesa dell’adozione da parte dei figli”, edito da Franco Angeli, evento in collaborazione con l’Associazione ItaliaAdozioni e l’Associazione Canguro.
Un libro quello della psicologa, psicoterapeuta e già responsabile del Servizio di Psicologia Clinica dell’ASST di Crema, pensato per raccontare l’attesa all’adozione, da parte dei figli attraverso le loro testimonianze, alla ricerca delle strategie migliori per preparare e accompagnare i minori interessati.
Una pubblicazione ricca di contenuti, alla quale hanno portato i loro contributi anche Nausica Bortoluzzi, Anna Cobianchi, Maria De Palma, Ivana Lazzarini, Mara Ponchiroli, Rosa Rosnati e che lo scorso autunno a Firenze era stata presentata nell’ambito dell’annuale raduno di ItaliaAdozioni, l’associazione nata nel 2012 e presieduta da Ivana Lazzarini, che ha quale scopo quello di diffondere la cultura dell’adozione e dell’affido in Italia. Associazione molto attiva anche a Crema e nel cremasco, non solo in attività di promozione del concorso nazionale per le scuole, ma anche quale motore di altre iniziative capaci di coinvolgere le istituzioni cittadine, con gli assessorati all’istruzione ed al welfare, ma anche le scuole di Crema e del circondario, che mostrando sensibilità verso il tema, hanno introdotto nei loro organigrammi la figura del docente referente adozioni.
La pubblicazione è il risultato di oltre due anni di ricerche, approfondimenti, raccolta delle testimonianze da parte dell’autrice, e vuole raccontare proprio il tempo dell’attesa all’adozione, che non riguarda solo chi desidera accogliere un figlio, ma anche il bambino che aspetta una famiglia, perché, come ha detto in apertura l’autrice “una vita prima dell’adozione c’è”. Ma l’attesa non è mai neutra, riprendendo la quarta di copertina del libro, “è un tempo segnato da incertezze, speranze e ferite, che coinvolge luoghi e persone e comporta emozioni e sentimenti. È un tempo sospeso in cui servono attenzione, accompagnamento e spiegazione degli accadimenti”. E di storie Giuseppina Facchi ne ha ascoltato veramente tante nella preparazione del volume, scegliendone 31 da pubblicare, con l’età dei protagonisti che varia dai 18 ai 58 anni: storie di vita vissuta, portatrici ciascuna di amore, sofferenza, distacco, gioia, esclusione, ma anche sorrisi e nuove prospettive.
Alla presentazione di ieri in Sala Ricevimenti, oltre ai rappresentanti di CSV Lombardia Sud ETS, ItaliaAdozioni, Associazione Canguro ed all’autrice, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Crema, l’assessora all’Istruzione Emanuela Nichetti e l’assessora al Welfare Anastasie Musumary. Da parte delle due rappresentanti del comune, l’accento posto su quell’umanità plurale, che da titolo alla rassegna: “Umanità, rispetto e civismo” caratterizzano la comunità cremasca ha detto l’assessora Musumary, perché “qui c’è una cultura del welfare di comunità”, considerato il consolidato lavoro di coprogettazione portato avanti negli anni.
Nel corso della presentazione di ieri, la lettura di alcune testimonianze da parte dei collaboratori dell’autrice, Angela Mosconi, Antonietta Cremonesi, Filippo De Stefani, Fiorenza Nigroni e Silvia Donati De Conti, con intermezzi musicali a cura di Riccardo Filipponi, coadiuvato dalle voci di Michela Fasoli ed Elena Nichetti.
Dall’abbandono o dalla separazione dalla famiglia d’origine, all’esperienza in Istituto in attesa dell’adozione, dall’incontro con i genitori adottivi, ai ricordi diretti o indiretti del periodo che ha preceduto e seguito all’adozione: questi alcuni dei temi delle letture presentate, tratte dalle testimonianze presenti nel volume.