Ex Università a Crema: lavori in fase avanzata, conclusione prevista per giugno 2026
Il consiglio comunale di Crema aggiorna sulla ristrutturazione dell'Ex Università, con lavori al 73% e alcune criticità da risolvere prima della conclusione
Dalla seduta del consiglio comunale di Crema emergono nuove importanti novità in merito al completamento dei lavori dell’Ex Università, area situata nella zona industriale di Santa Maria, destinata alla sede di ITS Academy.
L’interpellanza mossa dalla consigliera comunale di Forza Italia, Laura Zanibelli, infatti, chiedeva all’amministrazione a che punto fosse la ristrutturazione dell’area. All’interrogazione ha risposto la vicesindaca Cinzia Fontana: “I lavori, suddivisi in tre lotti, sono in stato avanzato (dal 55% al 95%) con circa il 73% della spesa già liquidata. Gli interventi principali includono adeguamento sismico, rifacimento coperture, efficientamento energetico e nuovi laboratori didattici. La conclusione è prevista entro giugno 2026, con alcuni ritardi dovuti a vincoli della Soprintendenza, varianti e integrazioni progettuali. Il costo complessivo è salito a circa 5,7 milioni di euro, senza modificare gli equilibri economici dei lotti. Il progetto si integra con ulteriori finanziamenti e iniziative legate a ITS, innovazione e sostenibilità energetica. Gli spazi saranno destinati soprattutto alla formazione tecnica superiore, con fino a 300 studenti previsti”.
“Sono soddisfatta delle risposte ricevute – afferma Zanibelli – perché le mie domande erano puntuali e necessarie per chiarire la progettualità sull’ex Università. Non sono però soddisfatta della gestione complessiva: si registra ancora un anno di ritardo, situazione purtroppo ricorrente a Crema. La principale preoccupazione riguarda proprio il futuro dell’Università, oggi destinata a circa 400 studenti, contro i quasi mille del passato. A fronte di importanti finanziamenti e interventi strutturali, manca una visione chiara su come riempire e valorizzare tutti gli spazi. Dopo anni senza università, è grave arrivare solo ora a interrogarsi sulle funzioni dell’edificio. Si continua ad agire senza una strategia complessiva, affrontando i progetti in modo frammentato. Questo approccio rischia di compromettere il pieno rilancio dell’area e del sistema formativo cittadino. Per questo non posso ritenermi soddisfatta della gestione della progettualità legata all’Università”.