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Cultura e creatività: la Notte Nazionale del Liceo Classico incanta Crema con “Homo sum”

La Notte del Liceo Classico a Crema ha offerto un ricco programma di eventi, esibizioni e riflessioni, unendo il passato alla cultura contemporanea

Notte nazionale al Racchetti
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Ieri ottava edizione a Crema della Notte Nazionale del Liceo Classico, evento giunto in Italia alla dodicesima edizione, voluto dal prof. Rocco Schembra docente di Latino e Greco presso il Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT) e sostenuto da Ministero dell’Istruzione e del Merito, Rai e Associazione Italiana di Cultura Classica. Un evento che fin dalla prima edizione, anche a Crema continua a richiamare numerosi partecipanti, non solo tra studenti e famigliari, ma anche tra ex studenti e rappresentanti della società civile del territorio, e che si pone l’obiettivo di diffondere la cultura classica.

Il tema di quest’anno è stato “Homo sum”, che riporta al concetto di humanitas ha ricordato nel cortile della sede di via Palmieri, dopo la coreografia a cura di Mosaico Dance & Arts School di Silvia Illari, il dirigente scolastico Claudio Venturelli, quale invito ad aprirsi all’altro, a non trascurare la sofferenza di nessuno. Le parole del dirigente seguono e si collegano al brano “Credo negli esseri umani”, interpretato dal prof. Andrea Camposaragna e dalle studentesse che partecipano al Laboratorio di canto, Giuditta Gnocchi, Benedetta Mandotti, Aurora Moioli, Ginevra Bonetti.

“Non è vero che i principi della Dichiarazione dell’uomo ci stanno tanto a cuore” ha detto provocatoriamente nel suo intervento di saluto Mons. Danilo Gianotti, riferendosi alla quotidianità che viviamo, tra guerre continue in ogni parte del globo, sentimenti ed espressioni di odio, intolleranza, violenza, nelle azioni e nei linguaggi. Per questo ha proseguito il Vescovo è necessario “continuamente ricostruire l’umano che ci permette una vita nuova – ha detto Mons. Gianotti – costruire l’umano verso il quale vogliamo orientare i nostri passi”.

Un pessimismo quello del Vescovo, che però vuol essere di incoraggiamento e di stimolo per i giovani. E se il colore rappresentativo dell’edizione dello scorso anno era l’azzurro, con riferimento al Mediterraneo è il rosso il colore scelto per questa edizione della Notte del Classico, che non vuol essere quello del sangue, osserva il dirigente Venturelli, ma quello dell’essenza stessa che dovrebbe prevalere nell’uomo, l’amore.

Dal cortile esterno le attività si sono poi spostate all’interno della struttura di via Palmieri, dove sono state 9 le rappresentazioni in loop curate dagli studenti del Classico e dai docenti referenti, a conferma di quanto vitale sia il Liceo Classico anche a Crema ha evidenziato più volte il dirigente Venturelli, nonostante i dati relativi alle iscrizioni alle classi prime, che nel complesso rimandano alla flessione a livello nazionale: “Il nostro è un liceo classico vitale, ricco di talenti, non esclusivo, che include e sa aggiornarsi, pur uniformandosi sempre al magistero dei classici, con l’ambizione di formare cittadini che collaborano per il miglioramento della polis” ha detto sempre il dirigente.

Sulle note dell’arpa di Silvia Cimato l’ultima parte del ricco programma ideato dal Racchetti, che si è svolta come di consueto in palestra, dove è stata presentata una celebrazione del DanteDì (la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri istituita nel 2020, con un’apposita direttiva della Presidenza del Consiglio ndr), grazie al Laboratorio teatrale Il volto oltre il confine, curato dalle docenti referenti Sara Locatelli, Alessandra Lorenzini, Daniela Martinotti (sempre su questo tema, prima c’era stato una sorta di quiz a cura degli studenti dello scientifico).

L’esibizione di diversi gruppi musicali ha poi concluso l’edizione della Notte del Classico particolarmente partecipata quest’anno, e alla quale avevano portato i loro contributi anche l’assessora Emanuela Nichetti in rappresentanza del comune di Crema, il prof. Giuseppe Bonavita in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona e il presidente dell’Associazione Ex allievi, Pietro Martini.

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