Mattia Marchesetti nella storia del calcio italiano: Ripalta Cremasca lo celebra in comune
Ripalta Cremasca celebra Mattia Marchesetti, entrato nella storia del calcio per aver segnato almeno un goal in ogni categoria, dalla Serie A fino ai dilettanti
Ripalta Cremasca celebra il suo concittadino Mattia Marchesetti, entrato nella storia del calcio italiano segnando un gol in ogni categoria, dalla Serie A fino alla terza categoria dilettantistica. L’ultimo, segnato proprio lo scorso weekend con la maglia del Trescore in Seconda Categoria, ha completato uno straordinario percorso calcistico. Per questo traguardo, il Comune gli ha consegnato una pergamena speciale, alla presenza del sindaco Aries Bonazza e dell’assessore allo sport Roberta Fusar Bassini.
Marchesetti rappresenta un esempio di passione, dedizione e amore per lo sport, valori che ispirano tutti i giovani del paese e della comunità. Con questo riconoscimento, Ripalta Cremasca ha voluto ringraziare il calciatore con orgoglio per aver portato il nome del paese cremasco nel cuore del calcio italiano.
“È un periodo fortunatissimo per lo sport di Ripalta Cremasca – spiega Bonazza – dopo Asia Prenzato e Paola Natale, anche Mattia Marchesetti entra nella storia come recordman, avendo segnato almeno un gol per ogni categoria dalla Serie A fino alla terza categoria. Siamo sicuramente orgogliosi, come Comune, di averlo come cittadino, per la sua passione prima di tutto, ma anche per l’esempio che ha dato alla cittadinanza. Il frutto è questo premio: l’esempio di grande passione, impegno e dedizione allo sport”.
“Devo ringraziare tantissimo sia il sindaco Aries che tutta Ripalta Cremasca per questo regalo che mi hanno fatto. – ha aggiunto Marchesetti – Sono davvero felice e spero davvero di essere un esempio per i giovani, anche perché io ce l’ho messa veramente tutta dalla Serie A. Chiudere con l’ultimo gol in terza categoria sicuramente non è stato facile. Come ho già detto, domenica è stata molto dura tirare quel rigore; diciamo che quando ho segnato ho anche pianto, come ho già detto, non me ne vergogno, perché comunque oltre al record era il mio ultimo gol, quindi chiudo definitivamente con il calcio e un po’ mi è dispiaciuto“.
“Qesto goal è stato molto più pesante del primo in Serie A, perché comunque tutti lo volevano: dal mister Simone Bertolasi, dal presidente Paolo Favalli, a tutti i miei compagni, che domenica anche loro si sono messi a piangere. Quindi è stato veramente bello vedere questo e, ti dico la verità, pesava tantissimo quel rigore”.