Visite domiciliari, Chiodo: “Servono parcheggi agevolati per medici e operatori sanitari”
La consigliera di minoranza chiede al Comune quali misure siano previste per facilitare il parcheggio di medici di base, pediatri e operatori dell’ADI
Una facilitazione per il parcheggio dei medici di base, dei pediatri di libera scelta e dei professionisti sanitari impegnati nell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). È questo il tema al centro dell’interrogazione presentata dalla consigliera comunale di minoranza Ilaria Chiodo, depositata il 24 marzo e indirizzata al sindaco Fabio Bergamaschi, al presidente del Consiglio comunale Attilio Galmozzi e all’assessore con delega ad Ambiente, mobilità e commercio Franco Bordo.
L’interrogazione chiede all’amministrazione quali iniziative siano state adottate, o si intendano adottare, per agevolare il lavoro dei professionisti sanitari che svolgono visite domiciliari sul territorio comunale. Nel documento Chiodo sottolinea come l’Assistenza Domiciliare Integrata rappresenti “un servizio fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini”, in particolare per persone anziane, fragili o con disabilità. Un servizio che vede impegnati diversi professionisti sanitari, tra cui infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, oltre ai medici di medicina generale e ai pediatri.
Secondo la consigliera nel territorio comunale questi operatori si trovano ad affrontare anche difficoltà logistiche. Tra queste, l’impossibilità di parcheggiare gratuitamente negli stalli a pagamento durante lo svolgimento delle visite domiciliari. “La tempestività dei servizi di assistenza domiciliare – osserva Chiodo – è influenzata anche da fattori logistici. Facilitare il parcheggio ai medici di base, ai pediatri e ai professionisti sanitari che operano nel servizio ADI rappresenterebbe un importante sostegno al loro lavoro e contribuirebbe a garantire un servizio più efficiente e tempestivo per i pazienti”.
Nell’interrogazione viene citato anche l’esempio di altri comuni, tra cui Cremona, dove medici di base, pediatri e medici di guardia possono ottenere un’autorizzazione valida per uno o due anni che consente loro di sostare senza pagare nelle zone a parcometro, nelle aree con disco orario senza indicare l’orario di arrivo e negli spazi riservati ai residenti durante lo svolgimento delle visite domiciliari.
Alla Giunta comunale la consigliera chiede quindi di chiarire quali misure siano attualmente in vigore a Crema per agevolare il parcheggio di questi professionisti e se l’amministrazione intenda introdurre nuove iniziative per migliorare l’efficienza dei servizi di assistenza domiciliare. Tra i quesiti posti anche la possibilità di avviare un confronto con le associazioni di categoria e con i professionisti del settore, per individuare ulteriori strumenti di supporto alle attività sanitarie sul territorio.