Arte e tradizione a Crema: il Liceo Munari realizza il cero pasquale per la Cattedrale
Il Liceo Munari presenta un cero pasquale realizzato dagli studenti, simbolo di comunità e tradizione, in un evento che unisce arte e fede
Un segno di arte e coinvolgimento delle giovani generazioni illuminerà la Cattedrale di Crema durante la notte del Sabato Santo: il cero pasquale, simbolo centrale della liturgia, è stato realizzato dalla classe 4C, indirizzo figurativo, del Liceo Munari.
“La proposta di questa committenza – spiega Marcello Palmieri, presidente del CdA della Cattedrale – è arrivata qualche mese fa dal cerimoniere vescovile, monsignor Angelo Lameri, dopo aver visto e apprezzato i ragazzi della scuola in Duomo, nelle vesti di accompagnatori turistici e aspiranti restauratori”.
“Questo progetto – aggiunge il dirigente scolastico Simone Fermi Berto – celebra il valore dell’essere comunità e dimostra che l’arte sacra può ancora essere un linguaggio vivo, capace di unire le generazioni. Vedere i giovani della 4C sporcarsi le mani per dare luce a un simbolo così significativo è la prova che la scuola, quando dialoga con le istituzioni del territorio, diventa il motore pulsante della bellezza e della memoria viva“.
Nel passato, il lume pasquale era realizzato con un grande involucro in materiale plastico, uguale di anno in anno, al cui interno veniva posizionata una piccola candela da sostituire durante i 50 giorni di accensione. Quest’anno, invece, si ritorna alla tradizione, con la candela completamente in vera cera.
L’opera sarà presentata pubblicamente domenica 29 marzo, alle 16, nella cripta della Cattedrale. Saranno presenti Palmieri, mons. Lameri, il vescovo Daniele Gianotti e una rappresentanza del Liceo Munari, tra cui il dirigente Fermi Berto, le professoresse Sabrina Grossi e Lucia Olivieri e una quindicina di studenti. Durante la presentazione sarà proiettato un video realizzato dagli studenti che documenta le fasi di realizzazione del cero. La Cattedrale ha previsto anche una cornice musicale con il giovane soprano Ottavia Dolci accompagnata all’harmonium da Pietro Miragoli.
Per la decorazione della candela, il Munari ha realizzato 13 bozzetti tra cui una commissione composta da Palmieri, mons. Lameri, don Ersilio Ogliari e don Giuseppe Pagliari ha scelto il progetto vincitore. “Poiché tutti i bozzetti presentano elementi interessanti – spiega Palmieri – saranno esposti in cripta dal 29 marzo al 12 aprile, permettendo ai visitatori di ammirarli per due settimane”. La mostra sarà visitabile con il biglietto di accesso alla cripta e all’area archeologica, acquistabile in Cattedrale o all’info point di Via Vescovado.