Cultura e spettacoli

Voce ai giovani: il dibattito "Gioventù plurale" esplora diritti e sfide contemporanee

Durante l'evento, giovani hanno condiviso esperienze e richieste, affrontando temi cruciali come l'istruzione, il lavoro e la disabilità in un contesto inclusivo

Gioventù plurale
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“Gioventù plurale” – iniziativa organizzata da Anffas Crema APS all’interno del Festival dei Diritti – ha voluto essere una tavola rotonda dinamica e partecipata, in cui giovani con e senza disabilità potessero confrontarsi sui loro diritti attraverso il proprio vissuto. L’obiettivo è stato pienamente centrato alla Casa del Pellegrino di Santa Maria.

L’evento, coordinato dall’educatore sociale Gabriele Pendola, ha visto la collaborazione del Gruppo giovani di Croce Rossa Crema, del trio musicale I Chakra, di una rappresentanza del progetto Tuttinclusi di Fondazione Alba Anffas Crema e di alcune realtà dello sport cremasco.

In apertura sono intervenuti Francesco Monterosso, coordinatore dell’area culturale di Csv Lombardia Sud, Nicolò Bassi, a nome delle realtà del Terzo Settore, e l’assessora al Welfare Anastasie Musumary. “Oggi sono protagonisti i giovani, che rappresentano il nostro futuro – ha detto Musumary –. Le iniziative del Festival dimostrano la determinazione delle realtà del Terzo Settore cremasche”.

“Abbiamo scelto di dare voce ai giovani – ha spiegato la consigliera di Anffas Crema e vicepresidente di Fondazione Alba Anffas Crema, Francesca De Lorenzi –. Ognuno porterà la propria esperienza di vita. Buon ascolto”.

Davanti a un’ottantina di persone, si è sviluppato un confronto vivace, stimolato anche da provocazioni e da un QR-Code che ha generato una nuvola dei diritti confluita nel dibattito.

Ginevra ha evidenziato gli ostacoli economici e il costo della vita nelle grandi città universitarie, chiedendo investimenti per i giovani. Musumary ha commentato: “Sono le stesse difficoltà che avevo io. Nulla è cambiato. Serve una politica attiva”.

Il diritto all’istruzione e al lavoro sono stati centrali. “Anche a svolgere la professione che ti gratifica”, ha sottolineato Anna. È emerso anche il diritto al tempo libero e alla disconnessione, con l’osservazione che i giovani cercano flessibilità e tempo per famiglia e amici. Dal pubblico, Cristina Piacentini ha segnalato le barriere architettoniche che ostacolano la mobilità delle persone con disabilità.

Mariam ha raccontato il volontariato nella Croce Rossa: “È importante esserci quando le persone hanno bisogno”. Mirko ha condiviso la sua esperienza lavorativa al Famila di Crema, parlando di autonomia e indipendenza. Letizia ha affrontato il tema del futuro: “Vorrei fare la scrittrice, realizzare podcast o diventare libraia. Ma cosa significa futuro per le persone con disabilità?”. La presidente di Anffas Crema ha rassicurato: “Il futuro va condiviso con chi vi vuole bene”.

Michela ha parlato del diritto a esprimere le proprie passioni: “Io lo faccio con musica e recitazione. L’arte ci collega a noi stessi e agli altri”. Elena, psicologa, ha ricordato il diritto alla felicità e alle cure.

Stella, atleta agonista di karate, ha sottolineato l’importanza dello sport nella formazione personale e della autonomia dei giovani. Chiara, della Casa del Pellegrino, ha evidenziato il valore della relazione: “Fare un pezzo di strada insieme permette di dividere la fatica”.

In conclusione, i partecipanti hanno chiesto tempo per riscoprirsi, ascolto e comprensione, portando bisogni concreti e il desiderio di esprimersi negli studi, nel lavoro e nelle passioni. Prima dell’aperitivo condiviso, Musumary ha concluso: “La Politica ha bisogno di sentire i vostri bisogni. Grazie per averli condivisi oggi”.

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