Politica

Referendum, Bonaldi: "Gli italiani hanno capito che non migliorava la giustizia"

La ex sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, analizza il voto del referendum e denuncia le strumentalizzazioni del centrodestra sulla riforma fallita

Stefania Bonaldi, ex sindaca di Crema e membro Segreteria Nazionale PD
Fill-1

“Un bellissimo segnale, una bella prova di partecipazione e di democrazia che fa ben sperare. Un risveglio degli italiani/e”. E’ il commento della ex sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, ora nella segreteria nazionale del PD con delega a pubblica amministrazione, innovazione e professioni sull’esito del Referendum costituzionale della giustizia.

“Io credo che il no abbia vinto intanto perché c’è stato il tempo, anche se è stata una corsa contro il tempo, la possibilità di spiegare agli italiani/e in cosa consistesse questa proposta di riforma, che non avrebbe migliorato la giustizia. Veniva proposta come riforma della giustizia ma in realtà era un modo per mettere le mani sulla magistratura, lo possiamo dire, e credo che gli italiani lo abbiano capito. Credo anche che una parte rilevante l’abbia giocata anche il centrodestra con affermazioni che non stavano né in cielo né in terra, con strumentalizzazioni, mistificazioni, ad opera di molti ministri e del Primo Ministro, vale a dire la stessa Giorgia Meloni, quando è arrivata a dire: “Se non passerà questa riforma avremo stupratori in libertà e figli sottratti ai genitori”.

Ecco io credo che ci voglia rispetto per gli italiani/e rispetto per la loro intelligenza. Quindi se qualcuno avesse dubitato, con quelle affermazioni, ha scelto di barrare il NO. E ha fatto bene!”

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...