Dopo il record nazionale Mattia Marchesetti smette: “Chiudere così è un sogno”
Con il rigore trasformato col Trescore, Mattia Marchesetti firma il record di un gol in tutte le categorie del calcio italiano e annuncia l’addio al calcio giocato
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Ci sono palloni più pesanti di altri, gol che ti consentono di chiudere un cerchio sportivo entrando nella storia dalla porta principale. E’ passata tutta la vita calcistica nella testa e nel cuore di Mattia Marchesetti, quando ha trasformato un calcio di rigore per il Trescore contro l’Oratorio Sabbioni, partita di Seconda Categoria. Grazie alla rete messa a segno infatti l’ex calciatore di squadre gloriose come Cremonese, Chievo Verona e Sampdoria, ha realizzato un vero e proprio record, facendo almeno un gol in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie A alla Terza Categoria.
“È stata veramente un’emozione incredibile e ci tengo a ringraziare il Trescore per questa possibilità, dal mister Simone Bertolasi al presidente Paolo Favalli, e poi soprattutto i miei compagni. Vedere questi ragazzi che stavano giocando per me, in tutti i modi, per farmi segnare è stato cosa veramente bellissimo, resteranno sempre con me, per tutta la vita”, racconta Marchesetti”.
Un record condiviso con il bomber Denis Godeas, che ha raggiunto il traguardo a 45 anni. Marchesetti però ci è riuscito prima, all’età di 42. Anche per questo la tensione sul dischetto si è fatta sentire. “Sono sincero, quando l’arbitro ha preso questa decisione del calcio di rigore mi è passata davanti tutta la carriera. Il pallone pesava tanto, infatti dopo il gol c’è stato anche un pianto di liberazione, sia per il record, sia perché avevo anche capito che era l’ultimo gol della mia carriera e quindi finivo di giocare a calcio. Si chiudeva il cerchio che è stato un po’ tutta la mia vita, il calcio. Purtroppo finisce tutto. Però sono veramente felicissimo perché era una cosa a cui tenevo. Chiudere così in bellezza è stato veramente un sogno”.
Il gol ha un valore reso ancor più speciale dalla famiglia, visto che quello di Trescore non può essere un campo come gli altri per Marchesetti. Suo papà infatti ha scritto la storia della società cremasca. “Nel 1995 lui allenava, ha vinto la Prima Categoria approdando in Promozione. Io che ero piccolino andavo con lui al campo a fare allenamento e quindi fare gol in quel campo sicuramente è stata una cosa romantica”.