Cronaca

Al via i “Salotti Musicali”: al Folcioni un viaggio nella musica notturna

Quattro incontri tra ascolti guidati e musica dal vivo per scoprire il notturno, da John Field a Chopin fino al Novecento

Da sinistra: Canidio, Caravaggio, Duranti e Fiammetti
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Il progetto Folcioni 2.0 continua a portare nuove iniziative culturali in città. Nasce la rassegna “Salotti Musicali – Musica Notturna. L’anima della notte dal Romanticismo a oggi”, un ciclo di incontri pensato per avvicinare il pubblico alla musica d’arte attraverso ascolti guidati, racconti e momenti di esecuzione dal vivo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere la musica colta un’esperienza condivisa e accessibile, capace di stimolare curiosità, ascolto attivo e passione per lo studio musicale. Un primo passo concreto per avvicinare neofiti e appassionati all’offerta educativa del Civico Istituto Musicale “Luigi Folcioni”, rafforzando il ruolo della scuola come punto di riferimento culturale per la comunità. Per la realizzazione del progetto è stata fondamentale la collaborazione della Pro Loco di Crema. La rassegna sarà diretta artisticamente dai professori Gabriele Duranti, pianista, ed Emanuele Fiammetti, compositore e violoncellista, entrambi docenti dell’istituto.

“È un bel modo di presentarsi alla città, organizzando incontri dedicati ai valori culturali della storia della musica – dichiara Emilio Canidio, consigliere del CdA della Fondazione San Domenico con delega alla musica –. Non vuole essere una rassegna per specialisti, ma ha un carattere divulgativo e informativo. La scuola si apre ai cittadini che vogliono avvicinarsi a questo mondo così variegato. Gli incontri intrecceranno narrazione, aneddoti sui compositori, ascolti guidati ed esecuzioni dal vivo”.

Gli appuntamenti saranno quattro e dureranno un’ora, in programma 9 e 23 aprile, 7 e 21 maggio alle ore 20, presso la Sala Anelli del Civico Istituto Musicale “Luigi Folcioni”.

“Questo ciclo di incontri è pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della musica – spiega Giovanna Caravaggio, consigliere del CdA della Fondazione San Domenico con delega alla musica e al teatro –. Attraverso esempi e ascolti guidati, il percorso parte dalle origini romantiche del notturno: dal primo Ottocento di John Field, inventore del genere, fino alla poesia pianistica di Frédéric Chopin, passando per la trasformazione impressionista di Claude Debussy e le suggestioni moderne di Alexander Scriabin”.

La direzione artistica sottolinea inoltre l’intento di aprire la scuola alla città: “L’obiettivo è trasformare l’istituto in un luogo di incontro e crescita per l’intera comunità. Non si tratterà solo di concerti, ma di un percorso di ascolto guidato e immersivo, capace di restituire alla musica la sua dimensione più naturale: quella del racconto e della condivisione”.

Attraverso il tema del notturno, uno dei generi più poetici della storia della musica, la rassegna esplorerà l’evoluzione dell’espressione musicale legata alla notte e all’interiorità umana.

Cos’è un notturno

Il notturno nasce all’inizio dell’Ottocento grazie al compositore irlandese John Field, che lo concepì come brano per pianoforte solo, evocativo e sognante. Si tratta di una composizione breve e lirica che cerca di catturare l’atmosfera della notte: calma apparente, mistero, malinconia e introspezione.

Le melodie, morbide e cantabili, si muovono sopra un accompagnamento fluido e ondulante, come pensieri notturni. Frédéric Chopin portò questo genere a vette di perfezione romantica, rendendolo uno dei simboli della sua produzione pianistica. Nel tempo il notturno si è trasformato, passando dall’intimità del salotto ottocentesco all’orchestra, fino alle sperimentazioni del Novecento e della musica contemporanea.

I quattro incontri – percorso “Musica Notturna”

9 aprile
Le origini romantiche: da John Field alla Parigi di Chopin
La nascita del notturno nel primo Ottocento. John Field, l’irlandese che inventò il genere con pezzi sognanti e cantabili per pianoforte solo, apre la strada al Romanticismo. Il viaggio prosegue nella Parigi bohémien di Frédéric Chopin, che elevò il notturno a espressione suprema dell’interiorità e del lirismo.

23 aprile
Frédéric Chopin: Il canto della notte
Un appuntamento interamente dedicato al compositore polacco-francese, vertice assoluto del notturno romantico. Una selezione dei brani più rappresentativi permetterà di esplorare l’evoluzione del suo linguaggio pianistico.

7 maggio
Dall’Impressionismo a Scriabin: la notte si fa colore ed estasi
Tra fine Ottocento e inizio Novecento il notturno si trasforma. Claude Debussy rivoluziona il genere con i Trois Nocturnes per orchestra e coro femminile – “Nuages”, “Fêtes” e “Sirènes” – mentre Alexander Scriabin spinge la notte verso dimensioni mistiche e visionarie.

21 maggio
Il notturno nella modernità: da Bartók a oggi
Il genere continua a evolversi tra Novecento e contemporaneità. Da Béla Bartók e la sua Musica notturna (da Out of Doors, 1926) fino alle esplorazioni sonore più recenti, tra atmosfere sospese, suoni naturali e nuove forme espressive.

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