Cronaca

Il Duomo di Crema accoglie il modellino storico: la donazione della famiglia Marazzi

Un'affollata cerimonia ha celebrato la consegna dell'opera simbolo di appartenenza dei cremaschi e testimonianza storica

La donazione del modellino ligneo della Cattedrale
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Grande partecipazione di pubblico per la presentazione del modellino ligneo della Cattedrale, donato dalla famiglia di Ortensia Marazzi. La sacrestia capitolare, scelta come cornice per l’evento, si è rivelata insufficiente a contenere i numerosi presenti, che hanno affollato anche l’atrio adiacente. Accanto a Ortensia erano presenti il marito, il giornalista Beppe Severgnini, e diversi familiari, a testimonianza del profondo legame tra la famiglia e il territorio.

La cerimonia si è aperta con le note del flauto traverso di Giada Romanenghi, che hanno introdotto l’intervento di Marcello Palmieri, presidente del CdA della Cattedrale. Palmieri ha sottolineato come questa donazione confermi il senso di appartenenza dei cremaschi verso il Duomo, inteso come vera “casa della comunità”, ricordando inoltre come la chiesa sia stata recentemente destinataria di altri generosi contributi, come l’harmonium per la cripta e la campanella interna per la sacrestia.

Successivamente, Ortensia Marazzi ha ripercorso la genesi dell’opera, realizzata nel 1937 da Giovanni Chiodo, dipendente della ferriera, come omaggio al nonno conte ingegnere Mario Marazzi. Il racconto è poi proseguito con l’intervento di don Giuseppe Pagliari, direttore dell’Archivio storico diocesano, che attraverso i diari di Amos Edallo ha illustrato come il modellino rappresenti una preziosa testimonianza storica, mostrando dettagli architettonici eliminati durante i restauri degli anni Cinquanta.

Un momento di particolare suggestione è stato curato dall’attore Luigi Ottoni, che ha declamato alcuni passi della storica omelia pronunciata dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1959, accompagnato dal suono della cetra di Maurizio Zanardini. Dopo i ringraziamenti a Mario Crotti e Roberto Zanasi, i presepisti della parrocchia che si sono occupati del meticoloso restauro del modellino, la parola è passata al Vescovo, che ha ribadito come la Cattedrale sia un edificio vivo e in costante movimento grazie ai gesti di generosità della sua comunità.

Il modellino entra ufficialmente a far parte del patrimonio della Cattedrale e rimarrà esposto in modo permanente nell’atrio della sacrestia capitolare, dove sarà visitabile da tutti i fedeli e i turisti durante i normali orari di apertura del Duomo.

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