Cronaca

Chalamet grande sconfitto agli Oscar: dal successo cremasco allo scivolone sull’opera

Timothèe Chalamet è uscito sconfitto dalla notte degli Oscar, candidato per la sua interpretazione nel film MartY Supreme. Trionfa Michael B. Jordan per Sinners.

L'attore Thimothèe Chalamet
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Il grande sconfitto della notte degli Oscar 2026 è sicuramente Timothée Chalamet. L’attore statunitense, dato da molti come favorito alla vigilia, non è riuscito a conquistare la statuetta come miglior attore protagonista, premio che è andato invece a Michael B. Jordan per il film Sinners.

Chalamet era candidato grazie alla sua interpretazione nel film Marty Supreme, ruolo che durante tutta la stagione dei premi sembrava poterlo portare alla vittoria. Nelle settimane precedenti agli Oscar, tuttavia, l’attore era finito anche al centro di una polemica: durante un incontro pubblico aveva infatti affermato che oggi “nessuno si interessa davvero” a forme artistiche come “opera e balletto”, dichiarazioni che hanno provocato reazioni critiche nel mondo dello spettacolo e delle arti performative.

Non è chiaro se questa polemica abbia avuto un peso reale nella corsa alla statuetta, ma tra gli addetti ai lavori qualcuno ha ipotizzato che possa aver contribuito a raffreddare parte del consenso nei confronti dell’attore.

Il nome di Timothée Chalamet non è legato solo al cinema internazionale ma anche al nostro territorio: l’attore ha infatti un forte legame con il cremasco. Proprio tra Crema e i paesi circostanti venne girato nel 2017 il film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, pellicola che ha fatto conoscere il territorio a livello mondiale e ha portato negli anni successivi un significativo aumento di turismo cinematografico nella zona. Il film, divenuto un cult internazionale, continua ancora oggi ad attirare visitatori che vogliono scoprire i luoghi delle riprese

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