Cultura e spettacoli
Inaugurata la mostra “Antenati” di Francesco Dragoni: un viaggio nelle origini umane
La Galleria Arteatro ospita le sculture in terracotta di Dragoni fino al 29 marzo, un'esplorazione delle origini e della memoria attraverso l'arte
Mostra Antenati al San Domenico
È stata inaugurata oggi, 12 marzo, nella Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico la mostra di sculture di Francesco Dragoni dal titolo “Antenati”.
“La Fondazione è felice di ospitare questa mostra dal concept molto interessante – spiega Arwen Imperatori Antonucci, consigliera della Fondazione San Domenico con delega all’arte e alla cultura – Dragoni ha iniziato da pochi anni con la scultura, ma ha già ottenuto dei risultati molto interessanti. Le opere sono in terracotta, un materiale molto affascinante che richiama al radicamento, agli antenati, alle origini. Osservando la mostra ci interroghiamo dunque sulla memoria e la terracotta è il materiale perfetto per esprimere questo concetto.”
La mostra “Antenati” sarà visitabile fino al 29 marzo da martedì a sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero. Un doveroso saluto istituzionale da parte del consigliere regionale Matteo Piloni: “Quando la Fondazione San Domenico organizza delle inaugurazioni mi piace sempre partecipare. In questo caso, lo faccio anche a livello personale in quanto conosco Francesco da tantissimo e lo ritrovo qui dopo vent’anni. Sociologo e appassionato di storia e filosofia, ritengo che la sua competenza in materia abbia molto a che fare con la scultura. E questo lo si può percepire subito osservando le opere esposte che apprezzo molto anche per come sono state installate.”
La mostra è stata introdotta dall’Arch. Joseph Aldo Greco che ha rimarcato quanto l’argilla sia un materiale primordiale, materiale della creazione per eccellenza: “L’idea di una mostra intitolata Antenati che riunisce figure così disparate, dal mito della psicanalisi alla filosofa russa, è affascinante perché scardina il concetto stesso di antenato. Il filo rosso che li unisce è proprio l’argilla: la plasticità e la fragilità della terracotta richiamano la vulnerabilità dell’essere umano e la persistenza del pensiero nei millenni.”
Francesco Dragoni ha ringraziato la Fondazione San Domenico per l’ospitalità e invitato tutti i presenti a visitare le sue sculture esposte in entrambe le sale della Galleria Arteatro. Ha anche ricordato che il 28 marzo alle ore 17,00 si svolgerà, quale evento collaterale alla mostra, una performance teatrale dal titolo “Nessun luogo è lontano” tratta dal libro di Richard Bach, rivisitato per l’occasione dagli attori stessi”.
Si tratta di un percorso di teatroterapia in cui otto personaggi surreali e fantastici si ritrovano in un bosco per andare ad una festa di compleanno. – racconta Rossella Fasano, ideatrice e coordinatrice della performance. Fasano si occupa di teatroterapia ed è fondatrice dell’Associazione Centro Studi Sarasvati – In realtà non c’è un festeggiato. Ma il percorso serve ai personaggi per elaborare il proprio vissuto, attraverso un percorso introspettivo. Alcuni elaborano il lutto di persone care a cui sono rimasti legati, per altri invece si tratta di un lutto interiore psicologico legato alla crescita personale. I testi sono stati scritti dagli attori stessi attraverso un proprio percorso di ricerca. Io ne ho curato la forma. Anche i costumi che indosseranno sono stati creati da loro.”
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